La torta salata di zucca vi può salvare la cena praticamente durante tutto l’autunno. Volendo, è anche uno sfizioso aperitivo a base di cucurbitacea arancione.
Parlando più in generale, la torta salata è praticamente da considerarsi un piatto unico, poiché è completa di ogni nutrimento. Si tratta di una preparazione altamente versatile, ma sapete come è nata?
Lunga vita al pasticium: il pro-progenitore delle torte salate
A partire dal XIII secolo, in Italia, il pane cominciò a riempirsi di ogni sorta d’ingredienti: carne, pesce, ortaggi, erbe, uova, formaggi, secondo la stagione e l’offerta del mercato, le possibilità e i gusti di ciascuno, le tradizioni e gli usi locali. Da qui in poi, abbiamo una vastissima letteratura riguardante le torte ripiene.
Il pasticium in latino sta infatti ad indicare una torta salata ripiena di carne o verdure preparata partendo da farina, acqua e strutto. Bartolomeo Scappi, il più grande cuoco italiano del Rinascimento, ha lasciato nel suo ricettario del 1570 una vastissima raccolta, una specie di antologia di ricette locali. Queste ricette erano diffuse più o meno lungo tutto lo Stivale, con il nome di «torte rustiche» oppure ancora «torte salate ».
E mica erano gli unici, di nomi: qua e là in Italia queste preparazioni erano conosciuti come pastelli, pasticci, coppi. Ogni zona ne aveva uno, insomma.
Com’era fatta la torta salata nel Medioevo?
L’anatomia della torta salata non è stata sempre uguale nel tempo. Nel Medioevo la crosta esterna si preferiva dura e non veniva mangiata; più tardi la si rese commestibile, usando diversi tipi di impasti per realizzare la pasta delle torte salate in base alle tradizioni regionali.
Qual è l’impasto ideale? Ve ne proponiamo alcuni:
Ad oggi, esistono diversi impasti che fungono da ottimi involucri per i ripieni delle nostre torte salate: la pasta matta, la pasta brisée, la pasta sfoglia e la pasta frolla; si possono fare da soli oppure trovarle già pronte e con diverse qualità di farine e forme.
La ricetta della torta salata di zucca
Per il guscio della nostra torta salata di zucca abbiamo preferito una pasta sfoglia, che resta croccantini se ben cotta; il ripieno è di zucca e patate, mentre in cima abbiamo preferito “smorzare” l’eventuale eccessiva dolcezza data agli amidi con della feta, il formaggio greco DOP più famoso del mondo, che ben si sposa con gli alti valori nutrizionali del resto degli ingredienti. Non vi resta che provare.


