Cos’è la pastiera lievitata? Ormai è una realtà consolidata all’interno del panorama dei dolci pasquali. Vale la pena conoscerla più da vicino e le diverse interpretazioni che ne danno le pasticcerie!
Che i dolci tradizionali siano tesori intramontabili, da tramandare, questo è un dato di fatto. Ma c’è sempre bisogno di migliorare e, in alcuni casi, stravolgere senza tradire lo spirito originario di alcune cose. Ci è necessario per esplorare nuovi territori gastronomici e, in linea di massima, per proporre cose consolidate in una nuova veste. Vi assicuriamo che è così che si creano delle nuove “tradizioni”!
Un esempio emblematico di questa evoluzione gastronomica è rappresentato dalla pastiera, il dolce pasquale per eccellenza della Campania che negli ultimi anni ha visto la sua versione lievitata guadagnare sempre più popolarità. Pastiera lievitata, quindi, non più come nuovo trend ma realtà molto affermata.
Cos’è, in buona sostanza, una pastiera lievitata?
Il concetto di pastiera lievitata è intrigante: si tratta di un grande lievitato, simile a un panettone artigianale, arricchito con ingredienti tipici della pastiera tradizionale come ricotta, grano in chicchi e fiori d’arancio. Una combinazione che unisce sapori tradizionali a una consistenza soffice e fragrante, creando un’esperienza diversa nella consistenza ma simile e arricchita nel gusto.
Pastiera lievitata: chi l’ha inventata? Alfonso Pepe, il primo a codificarne la ricetta


I primi esempi di pastiera lievitata risalgono al 2014-2015, quando Alfonso Pepe patron di Pepe Mastro Dolciere (leggete la nostra recensione di questa mitica pasticceria!), appassionato di lievito madre e desideroso di portare una ventata di novità nel panorama della pasticceria in Campania e al Sud Italia, iniziò a sperimentare con la ricetta della pastiera. Il suo obiettivo era trasformare il classico dolce pasquale in qualcosa di nuovo, mantenendo intatte le sue radici ma aggiungendo un tocco di modernità. Alfonso mise a punto la prima ricetta della pastiera lievitata, che presto conquistò i palati dei gourmand e dei semplici appassionati in tutta Italia. Ad oggi, i fratelli Giuseppe e Prisco, continuano quella che ormai è diventata una nuova tradizione. E Giuseppe Pepe in persona ci racconta tutti i segreti di questa ricetta.
Com’è fatta la pastiera lievitata, in buona sostanza, step by step
Ma cosa rende così speciale questa versione lievitata della pastiera? La chiave sta nell’impasto, preparato con farina, burro, zucchero, acqua e lievito naturale, che conferisce al dolce una consistenza leggera e soffice. Ma la vera magia avviene il giorno successivo, quando all’impasto vengono aggiunti ingredienti tipici della pastiera come ricotta di bufala, chicchi di grano, pasta d’arancia e arance candite, oltre al tuorlo d’uovo.
Una volta messo negli stampi, il dolce viene lasciato lievitare fino a raggiungere il punto esatto. Prima della cottura, si decora la sommità con strisce di pasta frolla che aggiungono un tocco di croccantezza. Dopo la cottura e il raffreddamento, il dolce viene bagnato con un liquore mix di agrumi, preparato in casa, che conferisce un aroma fresco e vibrante, tipico della pastiera napoletana… quella classica, s’intende!
La pastiera lievitata permette di essere conservata a lungo, grazie alla sua shelf life che oscilla tra i 35 e i 40 giorni. Questa la rende non solo perfetta per essere gustato durante le festività pasquali, ma anche un’ottima scelta per chi desidera concedersi un momento di dolcezza anche nei giorni successivi.
Pastiera lievitata: altri buonissimi esempi!
Nel panorama della pasticceria italiana, diverse famose pasticcerie si sono distinte per le loro innovative interpretazioni della pastiera lievitata. Vediamone insieme qualcuna e chissà che non vi venga la voglia di provarla!
Pasticceria Vignola

Raffaele Vignola, da ormai qualche anno, propone più versioni di pastiere: da quella tradizionale a quella irpina, per finire con la sua versione di pastiera lievitata. Ingredienti fieramente irpini, come suo solito, per un risultato molto apprezzato sia nella sua terra d’origine che oltre.
Pasticceria La Ruota

La Pasticceria La Ruota, dove opera la maestra lievitista Rosetta Lembo, mette a punto il buonissimo Panettone Pastiera Lievitata, una rivisitazione audace del classico panettone arricchito con gli ingredienti tipici della pastiera. Questa creazione unica unisce la sofficità e il profumo del panettone con la ricchezza e la cremosità della pastiera, creando un’esperienza gustativa sorprendente e indimenticabile.
Pasticceria De Vivo

Spostandoci invece a Pompei, in provincia di Napoli, la Pasticceria De Vivo ha inventato ormai da qualche anno la loro celeberrima Torta Pastiera, anch’essa ispirata al dolce tradizionale napoletano. Il risultato è un dolce molto apprezzato, anch’esso facile da trasportare vista la shelf life più lunga rispetto alla torta fresca,
Tiri 1957

Un’altra creazione da non perdere è il Pastierettone di Tiri 1957, un omaggio dichiarato alla pastiera lievitata di Alfonso Pepe. Vincenzo Tiri, Maestro dei Lievitati, reinterpreta questo dolce iconico con la propria ricetta unica, catturando l’essenza e l’anima della pastiera in una versione sorprendente e appassionante. Con il suo Pastierettone, Tiri 1957 continua a stupire e conquistare i palati più esigenti, confermandosi come il punto di riferimento della pasticceria lievitata italiana al giorno d’oggi.

