Il filetto di maiale con castagne e funghi è una ricetta raffinata, semplice da preparare e che sortirà effetti sicuri. Può sembrare a prima vista un secondo piatto, ma è proponibile anche come antipasto.
Celebriamo l’autunno e i suoi colori
Camminando per i boschi in questo periodo, accompagnati dai profumi della terra umidiccia e dallo scricchiolare delle foglie cadute, con un minimo di attenzione, ci si imbatte spesso nei nostri amici funghi. Porcini, ovuli, chiodini e finferli diventano i protagonisti di questa meravigliosa stagione, immancabilmente accompagnati dal pregiatissimo tartufo bianco.
E le castagne? Ne vogliamo parlare? Tra quelle Igp e Dop, ma anche senza riconoscimenti, c’è solo da leccarsi i baffi. Considerate un tempo il pane dei poveri, esistono molte varietà di castagne: più dolci, più minerali o più sapide.
Noi per questa ricetta abbiamo utilizzato la castagna Riggiola, la cultivar di castagno più precoce della Calabria, che matura già nelle prime decadi di Ottobre. Tondeggiante, di dimensioni medio grandi e facile da sbucciare, presenta una polpa dolce e leggermente sapida.
Ad armonizzare il tutto ci aiuteranno i cachi: con la loro polpa gelatinosa e leggermente acidula ci ripuliranno per bene il palato, boccone dopo boccone.
La salsa di accompagnamento per questo filetto di maiale con castagne e funghi sarà una versione della meat glaze molto veloce, ma saporitissima e lucida al punto da potercisi specchiare, spessa e perfetta per accompagnare i piatti di carne.
Cos’è una meat glaze, spiegato semplice.
Della consistenza di uno sciroppo, quasi, la meat glaze è la concentrazione di tutti i succhi della carne, e si ottiene facendo sobbollire questi ultimi per qualche ora. Ha un sapore umami, che viene comunemente scambiato e chiamato per “sapido” (ha un’alta concentrazione di sale, in effetti) ed è effettivamente la concentrazione di tutti i sapori della carne. Viene utilizzata per amplificare il sapore delle pietanze.



