La Caesar Salad non solo è amata in tutto il mondo, ma al solo menzionarla fa venire davvero l’acquolina e il desiderio di mangiarla. Spesso, viene anche proposta con rivisitazioni fantasiose in ristoranti gourmet e club di grido. Nonostante ciò, spesso al concetto di “insalata” non si associa a quello di un cibo comfort. La Caesar Salad, della quale spiegheremo storia e procedimento in questo articolo, fortunatamente esula dalla considerazione scarsa che si ha delle altre insalate e assume un autentico ruolo di pasto a tutto tondo.
Da cosa dipenderà tutta la considerazione che abbiamo per la Caesar Salad?
La composizione della Caesar Salad è sicuramente molto invitante e golosa: crostini di pane adeguatamente fritti, cubetti di Parmigiano Reggiano saporiti e con quel tocco di delizioso umami, pollo passato alla piastra (che da cibo da dieta passa ad essere delizioso!) e per concludere una emulsione di olio, succo di limone, uova e salsa Worchestershire.
Pratica, facilmente componibile e completa, la Caesar Salad ha avuto moltissimo successo sin dalla sua nascita. In questo caso, abbiamo addirittura nome e cognome del suo inventore, una vera rarità.
Caesar Salad: storia e procedimento dell’ “insalata di Cesare”.
Sicuramente, c’è della leggenda, ma nella storia della Caesar Salad abbiamo addirittura nome e cognome dell’ipotetico inventore: si tratta dello chef Cesare Cardini, originario della zona del Lago Maggiore, in Piemonte.
Cardini, come moltissimi altri all’inizio del Novecento, dopo una serie di esperienze in Italia decise di emigrare negli States: siamo circa nel 1910. In California, ebbe maggiore fortuna rispetto alla patria natìa, sia come cuoco che come imprenditore: qui, aprì almeno un paio di ristoranti di cucina italiana (conosciuti come Cardini’s Restaurant, con prime testimonianze datate 1919) e il suo nome era molto conosciuto nell’ambiente quando si parlava di cucina del Belpaese. La creazione – vera o fittizia, deciderete voi! – della Caesar Salad lo consacrò alla storia.
Il contesto sociale: quanto ha influito sulla nascita della Caesar Salad?
La Caesar Salad nacque da un periodo molto sfortunato: parliamo del Proibizionismo. Moltissimi ristoratori, a partire dal 1920, videro infrangere i propri sogni contro il muro molto alto della giustizia americana. L’alcol – liquori, distillati, vini – rappresentavano la spesa maggiore di chi andava al ristorante.
Ovviamente anche i ristoranti di Cardini risentirono del Proibizionismo. Ancora una volta, lo chef emigrante fu costretto a spostarsi. La meta prescelta fu il Messico, precisamente a Tijuana, città libera da certe costrizioni e sicuramente molto più libera e libertina in usi e costumi, tanto da essere apprezzata come meta vacanziera da milionari, ereditieri e divi di Hollywood.
La creazione della Caesar Salad fu una svolta per Cardini
In occasione delle festività del 4 luglio, Cardini fu messo alla prova: preparare un piatto con pochi ingredienti, in un altro Paese straniero, che potesse però soddisfare le aspettative di tutti.
Ed ecco la lattuga romana condita con i crostini di pane fritti all’aglio, l’emulsione di olio, uova e succo di limone, le uova sode, la cipolla, il Parmigiano ed il pollo. Siamo tra il 1920 e il 1925. La prima Caesar Salad sembra essere ufficialmente nata!
Le controversie intorno alla Caesar Salad
Come moltissime storie di successo, anche la Caesar Salad condivide controversie. Successivamente, pare che il fratello di Cardini – un certo Alessandro, Alex – nel 1926 arrivò a Tijuana ed aggiunse le acciughe alla ricetta originale, modificandola ma rendendola ugualmente famosa. Ci sono diverse storielle intorno alla creazione: c’è chi dice che il fratello di Cesare gli rubò soldi e gloria, altri che incolpano i suoi collaboratori e dipendenti di aver letteralmente portato la ricetta ovunque!
Caesar Salad: procedimento della versione “tradizionale”
Come potete immaginare, esistono mille varianti della Caesar Salad: molte sono accreditate come quella “autentica”.
Noi vi forniremo la preparazione per una Caesar Salad semplice, senza la variante delle acciughe (ma nulla vi vieta di prenderne di buona qualità ed aggiungerne), con l’uovo presente soltanto nell’emulsione con cui condire l’insalata.


