Gli spiedini di pollo e salsiccia con crema di carciofi sono un delizioso secondo piatto o aperitivo sfizioso, appagante e anche bello da vedere. Ma può trasformarsi in un vero incubo, perché è molto facile sbagliare la cottura dello spiedino. Voi conoscete tutti i segreti per gli spiedini perfetti? Ve li diciamo noi!
Anatomia degli spiedini: perché non si possono buttare in padella o sulla griglia così come sono? Impariamo a cuocerli!
La cottura degli spiedini potrebbe sembrare la più semplice della storia, seconda solo alla preparazione della pasta in bianco. D’altronde, cosa sarà mai necessario fare di così eccezionale per buttare a cuocere dei semplici cubetti di cibo vario disposti più o meno ordinatamente su uno stecchino di legno? Ed invece, nella maggior parte delle volte, vi ritroverete a fare i conti con quella che mi piace chiamare la maledizione dello spiedino misto: una parte ancora cruda ed una parte stracotta.
E qui parte il dilemma: rischiamo con una cottura non completa di una parte ma salvandone l’altra, oppure arriviamo alla fine, con il rischio di ritrovarsi parti carbonizzate?
Come sono fatti gli spiedini misti
Gli spiedini non sono altro che dei cubetti di varie tipologie di alimento infilzati su uno stecchino. Quelli più comuni sono definiti “spiedini misti”, ovvero un’accozzaglia di carni di tacchino, maiale e talvolta manzo alternati a verdure, molto spesso zucchine e peperoni. Lo stecchino è normalmente in legno, per quelli comprati già pronti al supermercato, ma per quelli fatti in casa è possibile utilizzarne anche in acciaio.
Come si cuociono gli spiedini
Se vi trovate davanti a spiedini misti, ovvero quelli che presentano elementi molto diversi tra loro come ad esempio in questa ricetta, l’unica cosa da fare per è separare tutti gli ingredienti, cuocerli in tempi diversi e poi rimontare gli spiedini per una veloce passata finale che li uniformi. Comprenderete facilmente il perché: ogni elemento che compone lo spiedino ha tempi e temperature di cottura diversi. Cuocerli insieme significherebbe avere un risultato non uniforme, con parti dure e stoppose e altre poco cotte e sgradevoli.
Succederà la stessa cosa con la ricetta che sto per descrivere: è una preparazione di quelle che potremmo definire minimo sforzo/massima resa. Prepareremo il pollo, prima marinandolo poi cuocendolo da solo in piccoli pezzi, e lo terremo da parte. Successivamente cuoceremo le salsicce, sempre da sole. Infine, monteremo i nostri spiedini alternando i due elementi cicciosi. Et voilà!
Crema ai carciofi: l’ideale
Accompagneremo i nostri spiedini con una crema di carciofi, ché è primavera e col carciofo si va sempre sul sicuro. Se vi piace accendere un po’ di carbone, vi do un consiglio in più: cuocete i carciofi in ember roasting, cioè a contatto diretto con le braci, e otterrete una crema deliziosamente affumicata. In caso contrario, potete seguire la ricetta e farli in forno. Il risultato sarà comunque ottimo!




