La ciambotta di verdure è un contorno dal sapore mediterraneo: prende decisamente tutte le caratteristiche buone di questo clima, tra sapori, odori ed anche colori.
Gli ortaggi molto versatili, presenti durante l’estate, aiutano infatti ad attribuire colori benefici a questo piatto: di conseguenza, il nostro cervello ne è piacevolmente influenzato ed attratto.
La Ciambotta non è una Ratatouille. Vediamo il perché:
La Ciambotta o Ciambrotta, dal francese chabrot, significa miscuglio; in molti la considerano la versione italiana della Ratatouille. In effetti gli ingredienti che compongono le due preparazioni sono molto simili: melanzane, zucchine, peperoni, pomodori profumati con basilico e origano. Sì, tutto farebbe pensare che la Ciambotta sia una vera e propria Ratatouille italianizzata. Invece no.
La differenza tra Ciambotta e Ratatouille sta nella preparazione:
C’è una differenza fondamentale tra le due ricette: se la preparazione francese vuole che gli ingredienti vengano cotti separatamente e solo successivamente messi insieme per comporre il piatto, la Ciambotta vuole che tutti gli ingredienti siano stufati nello stesso momento in modo che i sapori si amalgamino bene fra di loro.
Preparazione e temperatura ottimale per una Ciambotta di verdure da mangiare con occhi e bocca: un po’ di neurologia gastronomica
A dirla tutta, il segreto per gustarla al suo meglio è quello di prepararla con un giorno di anticipo e poi servirla tiepida o a temperatura ambiente.
Come probabilmente saprete, anche per esperienza diretta, la temperatura con cui serviamo il cibo influisce non poco sulla percezione del sapore. Lo stesso alimento servito a due temperature diverse ha anche un sapore molto differente.
Secondo diverse ricerche effettuate in questo ambito, servire un cibo a una temperatura superiore ai 35° C fa in modo che la percezione del gusto diminuisca perché, per semplificare, il nostro corpo entra “in protezione”: il bruciore che percepiamo sulla lingua fa in modo che la nostra attenzione si sposti e metta in secondo piano la degustazione vera a propria. In altre parole, percepiamo i sapori ovattati perché ci concentriamo sulla sensazione di caldo, che di fatto ci avvisa di fare attenzione a non scottarci. C’è anche da dire che il campo della neurologia applicata alla gastronomia è vastissimo, ancora in piena crescita e con scoperte continue.
A che temperatura è meglio servirla?
Vi consigliamo di servire questo piatto a temperatura ambiente; temperatura che, visto il caldo estivo, non sarà comunque inferiore ai 25°C. Il piatto sarà così “tiepido” e non freddo.
Ogni Regione ha la sua: geografia della Ciambotta
La Ciambotta è tipica del centro-sud Italia: la troviamo in Abruzzo, dove si chiama ciabotto, nel Lazio dove prende il nome di cianfotta e prevede l’utilizzo di fave, piselli e pancetta. Abbiamo la versione pugliese preparata col pesce (che in pratica si allontana molto dalle ricette delle altre regioni di cui condivide solo il nome), la lucana arricchita con salsiccia e uova, e la calabrese con cipolla rossa di Tropea.
La Campania ne ha ben 3: cilentana, napoletana e beneventana
La Campania ne ha tre diverse versioni: la cilentana, fatta con gli ortaggi tagliati a dadini, la napoletana, con l’aggiunta di carne e olive, la beneventana con fagiolini e bietole.
La ricetta della ciambotta di verdure e i consigli per scegliere ingredienti freschi:
Utilizzate possibilmente ortaggi di stagione, facendo attenzione alla loro freschezza. Voilà, la ricetta.
[Crediti | Foto e Procedimento di Patrizia Laquale per Gastronomica-Mente, 2022]








