La Crostata di frutta fresca estiva è una torta colorata con base di pasta frolla al limone, crema pasticcera e tanta frutta colorata.
Un’esplosione di gusto e freschezza data dalle note del limone che ritroviamo sia nella frolla che nella crema pasticcera.
Per la nostra crostata di frutta abbiamo usato fragole, ananas, le prime susine di stagione, kiwi e banane. Voi potete sbizzarrirvi con la frutta che preferite, l’importante è che sia di stagione. Via quindi alle crostate che inneggiano all’estate, decorate con tanti frutti rossi, con pesche, albicocche e ciliegie.
Ma cosa occorre per realizzare una perfetta crostata di frutta fresca?
Senza dubbio una buona pasta frolla che crei un guscio resistente ma allo stesso tempo morbido e friabile, che non si spacchi al taglio e che contenga una crema dalla giusta consistenza.
Quali sono i segreti? Farina debole, che contenga poco glutine e assorba pochi liquidi nell’impasto, per dare una struttura non troppo elastica, zucchero semolato per dare croccantezza, burro per dare morbidezza a friabilità.
Infine le uova. Ovviamente, la consistenza della frolla varia a seconda che si decida di utilizzare il tuorlo, l’albume o entrambi. Noi abbiamo deciso di utilizzare solo il tuorlo che, essendo composto da acqua, grassi e proteine in emulsione, restituirà una frolla più grassa e più friabile.
Come preparare la crema pasticcera
Per quanto riguarda la crema pasticcera, spesso si sente dire di usare la farina come addensante. In realtà, quello che a noi interessa è l’amido contenuto al suo interno. Per questo motivo, diversi anni fa, il chimico Pere Castells, che fino al 2012 è stato responsabile del Dipartimento per la ricerca scientifica e gastronomica del centro situato vicino a Barcellona chiamato Fondazione Alicia, ha suggerito di utilizzare direttamente gli amidi per fare la crema pasticcera. Il che ci porta a due vantaggi: per prima cosa si evita la formazione di glutine, che invece avviene quanto utilizziamo la farina; in secondo luogo, l’amido, unito allo zucchero e al latte, fa in modo che il tuorlo d’uovo possa resistere ad alte temperature senza coagulare, come invece farebbe a condizioni normali fra i 65 e i 70° C.
Non spaventatevi. E’ molto più semplice di quel che sembra!










