In questo articolo, vi parleremo della storia e preparazione delle crêpes, un antipasto o secondo piatto molto apprezzato e diffuso in tutto il mondo.
Che siano dolci o salate è sempre una gioia mangiare le crêpes. Il loro nome deriva dal latino crispus, che significa arricciato. In italiano, spesso la grafia viene “storpiata” in crepes, quindi senza l’accento circonflesso. Questo accade in virtù del fatto che nella nostra lingua non si adoperano praticamente mai, tranne rarissimi casi. Esiste anche una traduzione prettamente in italiano: parliamo di crespelle.
Storia e preparazione delle crêpes
Le crêpes, come anticipato, sono un piatto diffuso a livello mondiale: possiamo trovarle in Cina così come negli States, con la grande capacità di potersi declinare secondo gli usi e i costumi locali. Nei prossimi paragrafi, andremo a vedere in maniera un po’ più approfondita l’origine delle crêpes e la nostra versione, che abbiamo farcito con prosciutto, pomodorini e funghi.
Le antiche origini delle crêpes, portafortuna di Francia
Le prime testimonianze scritte dell’esistenza delle crêpes risalgono al V secolo. In quest’epoca, pare che Papa Gelasio ordinò di preparare un cibo semplice e veloce da preparare per sfamare i pellegrini francesi arrivati a Roma. In Francia, le crêpes sono il simbolo dell’amicizia e della fortuna. A tal proposito, i francesi esprimono un desiderio mentre le girano in padella.
Ingredienti delle crêpes
Gli ingredienti per prepararle sono di quelli che non mancano mai in nessuna dispensa, il che le rende una preparazione davvero molto comune anche Oltralpe, ad esempio nelle case del nostro Paese. Soprattutto negli anni scorsi, c’è stato un autentico boom dei negozi dedicati, le così chiamate creperie.
Omelette e crêpes sono la stessa cosa?
La risposta è, ovviamente, no: omelette e crêpes non sono la stessa cosa, anche se a trarci in inganno è la comune presenza delle uova. Utilizzando le parole di Auguste Escoffier, le omelette sono soltanto come delle uova strapazzate tenute insieme in un involucro coagulato, una “pellicola” di uovo cotta che passa dallo stadio umido e soffice a quello asciutto e sodo, in modo tale da contenere e modellare il resto.
Le crêpes, volendo, sono qualcosa di molto più “popolare”: hanno una consistenza più soda, vengono cotte da entrambi i lati (mentre l’omelette viene cotta da un lato soltanto, per permettere al lato “allo stato liquido” di amalgamarsi con gli ingredienti di farcitura), possono essere sia dolci che salate, possono essere mangiate al piatto oppure arrotolate.
Storia e preparazione delle crêpes: la nostra versione con prosciutto, funghi e pomodorini
Ora che conosciamo storia e preparazione delle crêpes, almeno in linea teorica, possiamo passare alla nostra ricetta del giorno: le crêpes con prosciutto e pomodorini.
Torniamo alla ricetta delle nostre crêpes: in giro, ce ne sono davvero in innumerevoli varianti. La ricetta qui proposta è neutra e vi permetterà di declinarle sia in versione salata che dolce. Noi le abbiamo declinate in versione salata, cioè con prosciutto, di funghi e pomodorini. In questa versione, le crêpes sono un buon secondo piatto, adatto ad essere mangiato anche nelle più informali delle occasioni; ma niente vieta di spostarlo come antipasto, magari riducendone le porzioni e la farcitura.
[Crediti | Foto e Procedimento di Rosa D’Anna, per Gastronomica-Mente, 2022]













