Se volete realizzare un dolce squisito, scenografico ma molto semplice da realizzare, lo zuccotto fiorentino è ciò che fa per voi. Questa cupola golosa ricca di crema bicolore è stuzzicante per gli occhi e per il palato; l’utilizzo degli ingredienti giusti, come l’Alchermes, lo renderà prezioso e molto benvoluto a tavola.
Storia e origini dello zuccotto. Un omaggio a Caterina de’ Medici
Questo dolce nasce in Toscana ma poi si è diffuso un po’ in tutto lo Stivale proprio per la sua bontà incredibile e la sua bellezza. Sembra sia nato durante il Rinascimento grazie all’idea geniale di un artista goloso, Buontalenti, che lo realizzò per la prima volta all’interno di un cappello. Non stupisce quindi che il primo nome di questo dolce è stato l’Elmo di Caterina poiché fu dedicato a Caterina de’ Medici.
Gli ingredienti dello zuccotto fiorentino: il segreto è l’alchermes
Alla base dello zuccotto fiorentino ci sono pochi ingredienti. L’involucro esterno può essere fatto con savoiardi o pan di spagna, ma se avete del pandoro in esubero (un po’ strano, lo ammettiamo!) anche quello andrà benissimo. I savoiardi sono, poi, bagnati da alchermes, mentre il ripieno si realizza con una crema deliziosa alla ricotta.
Curiosità sull’alchermes, l’ingrediente che fa la differenza:
L’alchermes – il cui nome deriva dall’arabo al-qirmiz e filtrato attraverso lo spagnolo alquermez, che significa cocciniglia, dal colore rossastro ottenuto attraverso l’insetto – è un liquore tipico italiano dalla lunga e gloriosa storia. Sebbene in giro ci siano molti liquori che lo imitano, l’originale è prodotto soltanto dall’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella a Firenze.
Le essenze dell’alchermes:
Particolarmente indicato per la manifattura di dolci, l’alchermes è un liquore composto da alcol e diverse essenze, tra cui cannella, cardamomo, chiodi di garofano, acqua di rose e lamponi. Il colore rosso, in origine ottenuto con la cocciniglia, ad oggi è ottenuto anche con coloranti alimentari le cui sigle sono indicate in etichetta (E120 per la cocciniglia – E122, E124, E132 per i vari di origine sintetica).
Per il nostro zuccotto fiorentino abbiamo usato i savoiardi, apprezzandone la forma. Nel caso vogliate utilizzare il pan di spagna (molto più reperibile durante tutto l’anno!) tagliatelo in losanghe prima di utilizzarlo.
Scopri come realizzare il tuo zuccotto fiorentino
Psst. Una volta tagliata la fetta sarà davvero impossibile resistere!
[Crediti | Procedimento e Foto di Francesca Pace per Gastronomica-Mente, 2022]























