I gyoza ripieni di pulled pork sono una di quelle ricette “pericolose”. Perché pericolose? Beh, se li farete assaggiare ai vostri amici, sappiatelo fin da ora, non vi salverete più! Ad ogni occasione vi chiederanno di prepararli di nuovo. Garantito.
Conosci il pulled pork? Fa parte della Holy Trinity americana: ti spieghiamo cos’è!
Solitamente, i gyoza non sono ripieni di pulled pork, quindi vi spieghiamo di cosa si tratta. Il pulled pork fa parte della Holy Trinity, insieme alle ribs e al brisket. Spesso però capita che avanzi, soprattutto quando si è in pochi e bisogna comunque cuocerne una quantità minima considerevole per ottenere un ottimo risultato.
Il panino con pulled pork, insalata coleslaw e salsa è indiscutibilmente l’abbinamento perfetto… ma non disdegnate anche questa versione, con il pulled pork a riempire i gyoza, per una ricetta tanto eretica quanto buona!
I gyoza sono i classici “ravioli” che troviamo nei ristoranti asiatici.
I gyoza sono il perfetto esempio de “uno tira l’altro”, sono sicura avrete presente. Essi derivano dai jiaozi cinesi, ma ciò che differenzia i gyoza da questi ultimi è la presenza notevolmente più elevata dell’aglio, che invece è quasi assente nella versione cinese. Preparatevi a scambiare baci infuocati.
Sia i gyoza che i jiaozi vengono spesso accompagnati con salsa tarè o salsa piccante e si differenziano anche per tipologia di cottura e di ripieno. Si possono infatti cuocere al vapore per una versione più leggera, alla piastra per un gusto più deciso (e questa versione è nota come yaki-gyoza) e infine friggerli per la variante più golosa.
I nostri sono gyoza con pulled pork. E se non so fare il pulled pork?
Sarebbe pretenzioso spiegare in poche righe come fare un pulled pork perfetto: cercheremo di dare una spiegazione breve, invitandovi a cercare nei canali BBQ4All tutte le guide complete e dettagliate che vi svelino tutti i segreti di questa spettacolare preparazione dell’American BBQ.
Non avete il tempo di prepararlo? Abbiamo la soluzione anche per voi. Il BBQ4All Megastore ha nel suo assortimento anche pulled pork già cotto e sfilacciato per voi, da rinvenire facilmente in pochissimi minuti.
Come deve essere il pulled pork perfetto
Se preparato bene, il pulled pork è un piatto esplosivo per profumo e gusto. Un vero e proprio distillato di potenza gustativa. Vediamo insieme, in breve, i differenti step che occorrono per un pulled pork perfetto.
Step 1: il taglio di carne.
Dovete procurarvi il giusto taglio di carne, generalmente un Boston Butt (che sarebbe l’insieme di coppa e spalla di maiale), iniettarlo con un brodo preparato per l’occasione, ricoprirlo con una miscela di spezie che in gergo si chiama rub e poi metterlo a cuocere in un affumicatore, a una temperatura bassa per molte ore (questo metodo in gergo tecnico si chiama Low&Slow).
Psst. Leggi la guida completa per ottenere un Pulled Pork perfetto come negli States
Step due: come dovrebbe sembrarci dopo la cottura?
Dopo la cottura, se fatta correttamente, dovremmo ottenere dei fenomeni ben visibili. Innanzitutto, il nostro pezzo di carne dovrebbe aver sviluppato il bark (ovvero la crosta esterna) ben formato e croccante, un sentore di fumo (Smoky Flavour) ben presente ma che non sovrasti il sapore della carne, e infine la texture della carne morbida e succosa, cotta a lungo al punto da sfaldarsi.
Ora ne sapete abbastanza per preparare i vostri gyoza con pulled pork!
Prepareremo i nostri gyoza alla piastra, li faremo belli ripieni di ciccia in stile americano da intingere in una salsa a base di peperoni arrosto, perché un tocco di Mediterraneo ci sta bene sempre e comunque.



