Siccome oggi mi sento un po’ classicista (ma non troppo), vi propongo la panna cotta aromatizzata al tè verde in foglie, accompagnata da susine saltate in padella con un poco di zucchero e sfumate con un goccio di grappa.
La panna cotta è uno dei dolci al cucchiaio più apprezzati d’Italia ed uno dei dessert italiani più apprezzati all’estero, spesso rivisitato secondo le chiavi locali.
Un po’ di storia:
Nasce in Piemonte agli inizi del 1900. Leggenda narra che la prima a prepararla sia stata una non precisata signora ungherese nelle Langhe ma il dolce compare per le prime volte su un menù piemontese solo negli anni ’60 del 1900. Dolci simili alla panna cotta vengono preparati in tutta Europa, ci sono versioni di questo dolce al cucchiaio che compaiono nelle cronache medievali danesi.
Resta il fatto che la versione più conosciuta e amata è la panna cotta piemontese tanto che il dolce è una presenza fissa nella carta dei dolci dei ristoranti italiani nel mondo.
La chimica della panna cotta
La consistenza gelatinosa della panna cotta si ha, appunto, grazie alla gelatina aggiunta. La gelatina è formata da un mix di proteine, spesso ottenute dal collagene delle ossa animali. Spesso, utilizziamo fogli di colla di pesce per ottenere i nostri risultati in cucina. La gelatina è fatta da lunghi filamenti proteici, che si dispongono in maniera tale da dare struttura grazie a collegamenti incrociati tra di loro.
Per quanto riguarda la panna cotta, sono tre i processi che si innescano per crearne una perfetta:
- Idratazione: la gelatina può assorbire acqua (o altri liquidi) fino a 10 volte il suo peso.
- Dispersione: dopo aver idratato la gelatina, mettere in un pentolino e mescolare a fuoco lento. La gelatina si scioglie a 38°C. A questa temperatura, inizia già la denaturazione delle proteine in essa contenute.
- Gelificazione. Avviene quando la miscela inizia a solidificarsi. Ci sarà una prima fase in cui la nostra miscela sarà un sol (cioè una miscela in cui ci saranno dei granuli solidi); successivamente, dopo alcune ore in frigo, ci sarà un gel più solido. Appunto, la nostra panna cotta.
Ho scelto di personalizzare la mia panna cotta con delle susine e la grappa, per aggiungere una decisa nota alcolica. L’utilizzo del tè verde la rende piacevolmente fresca e con vaghi ricordi d’Oriente.










