Uova: carenza negli Stati Uniti

La carenza di uova negli Stati Uniti sta diventando un fatto serio

Il New York Times non ci gira intorno: c’è una forte carenza di uova negli Stati Uniti, così come in altri Paesi del mondo (nel Sud Est asiatico, soprattutto) a causa di una fortissima ondata di influenza aviaria. Secondo l’ultimo rapporto del Dipartimento di Agricoltura statunitense, è il focolaio più grande conosciuto fino ad ora.

Da bene sempre disponibile, le uova stanno diventando molto costose

Per il momento, è una faccenda che sembra riguardare soltanto gli Stati Uniti, ma provate a pensare un attimo se in Europa avessimo la stessa carenza (alcune zone del Regno Unito, stanno già sperimentando i limiti). Le uova, nel corso dei decenni – e soprattutto col sopravvenire di nuovi regimi alimentari – sono diventate sempre più parte integrante della vita quotidiana perlomeno nella dieta quotidiana in Occidente.

La situazione uova nei supermercati americani

Come riporta il New York Times, sugli scaffali anche di importanti supermercati mancano le uova appartenenti alle categorie più economiche. Ad esempio, nei Whole Foods di Manhattan, restano spesso da acquistare le uova più costose, biologiche e allevate all’aperto, a più di sette dollari la dozzina. E oltre il prezzo, vige anche il limite massimo di pezzi da poter acquistare. I clienti vengono informati della cosa attraverso un cartello, “Carenza nazionale di uova”.

Com’è la situazione aviaria in USA e come si è ridotta l’offerta delle uova

Gli Stati Uniti stanno affrontando la più grande crisi di epidemia aviaria da molti anni a questa parte. Dall’inizio dell’epidemia, sono stati abbattuti più di 44 milioni di galline per impedire la diffusione del virus. Di conseguenza, l’offerta di uova sugli scaffali americani è diminuita del 7,5% ogni mese. Questo accade anche perché non è possibile “rimpinguare” subito le galline ovaiole. Stando a ciò che dicono dal Dipartimento di Agricoltura, dopo che le strutture sono state sanificate, occorrono almeno cinque mesi affinché le galline raggiungano il “picco di produttività”, cioè 24 uova al mese. Di conseguenza, ci si ritrova ad affrontare nel frattempo la carenza di uova.

L’aviaria è l’unico fattore che condiziona la carenza di uova degli Stati Uniti?

Sicuramente la pandemia di aviaria gioca un ruolo importantissimo e determinante nell’offerta di uova. Però, le associazioni di categoria (ad esempio, la United Egg Producers), attribuiscono anche altre cause al problema. Ad esempio, i costi di mantenimento delle strutture (decisamente aumentati), i costi del carburante di trasporto. Quindi, in generale, inciderebbe anche un costo produttivo maggiore sulla più grave “crisi di uova” che la storia degli Stati Uniti ricordi.

Condividi: