La tartare di scampi è un raffinato antipasto o un delicato secondo piatto che può sembrare facilissima da preparare, ma che corre un rischio altissimo: quello di risultare banale!
Provate ad abbinarla ai pomodorini arrostiti (detti anche Drogarossa) e a una gremolada fresca e profumata: d’improvviso la vostra tartare di scampi non vi sembrerà più così scontata!
Tartare di scampi: conosciamo questi crostacei
Lo scampo è un crostaceo raffinato e amatissimo in cucina. La sua morfologia, simile a quella dell’astice nonostante le dimensioni notevolmente inferiori, lo contraddistingue. Il Nephorus norvegicus, questo è il suo nome scientifico, popola le acque sia del Mediterraneo che dell’Atlantico Orientale.

Il suo corpo allungato presenta una parte anteriore robusta chiamata carapace, dotata di un rostro dentellato. Gli occhi, di colore nero, si collocano ai lati del carapace. Due paia di antenne e due chele spinose contribuiscono alla sua struttura. L’addome si conclude con una coda che si apre a ventaglio. La colorazione è tendente al rosa, con macchie bianche e arancioni. Il maschio, di dimensioni superiori alla femmina, può raggiungere i 25 centimetri.
La preferenza di questo crostaceo si orienta verso i fondali fangosi, a una profondità compresa tra i 20 e gli 800 metri, ricchi di limo e argilla. Il suo habitat prediletto sono le gallerie scavate sul fondo marino, nelle quali si rifugia durante il giorno per emergere di notte a cacciare piccoli organismi.
Scampi: come vengono pescati e quali proprietà hanno?
La pesca degli scampi nel Mediterraneo è effettuata più che altro con le reti a strascico, mentre nell’Atlantico viene fatta anche con nasse. A causa dell’alta richiesta, spesso il pescato locale non riesce a coprire l’intera domanda, il che genera significative variazioni di prezzo di questi piccoli crostacei da una stagione all’altra. Insomma, non sempre si trovano a buon mercato!

Gli scampi sono noti per le loro eccellenti proprietà nutritive: sono ricchi di sali minerali tra cui sodio, potassio, fosforo, calcio, magnesio e selenio. Costituiscono una fonte importante di proteine e sono a basso contenuto di grassi, sebbene presentino una quantità relativamente elevata di colesterolo. Le carni degli scampi sono apprezzate per il loro sapore delizioso, burroso, delicato. La consistenza è morbida, l’apporto calorico moderato.
C’è chi li preferisce di gran lunga ai gamberi, e ha le sue buone ragioni!
Tartare di scampi: si sposano bene coi pomodorini arrostiti Drogarossa
Tornando alla nostra tartare, i pomodorini Drogarossa sono perfetti come accompagnamento. Acidi e dolci, sapidi e speziati, succosi e molto umami, facili da fare, divertenti da cucinare e pure belli da vedere, perché anche l’occhio vuole la sua parte: in pratica sono il condimento ideale, il “salvacontorno”, la rifinitura perfetta, anche a livello cromatico, di moltissimi piatti.

Vi chiederete il perché di quel nome. Beh, la storia è lunga ma la riassumiamo: anni fa, Gianfranco Lo cascio lanciò la ricetta di questi fantastici pomodorini sulla Communuty Facebook di BBQ4All. Subito divennero un vero tormentone. Talmente buoni da creare dipendenza. Dopo qualche anno possiamo dire che questa ricetta ha lasciato il segno. Li abbiamo proposti più o meno in tutte le versioni: ci abbiamo condito la pasta, li abbiamo infilati nei panini più svariati, sono finiti sui crostini e hanno accompagnato preparazioni bbq di tutti i tipi, dal manzo al maiale. Non ci hanno mai deluso. E non lo faranno nemmeno con la tartare di scampi!
Tartare di scampi: la salsa non può mancare!
La tartare di scampi sarà accompagnata, oltre che dalla Drogarossa, anche da una gremolada di basilico: molti di voi conosceranno la più famosa gremolada che accompagna l’ossobuco milanese, fatta con il prezzemolo. Ebbene, questa è una versione più fresca e profumata, che va a bilanciare la delicatezza dello scampo e il gusto più deciso dei pomodorini. Una delizia di cui non potrete più fare a meno!
Vediamo quindi la ricetta della tartare di scampi con Drogarossa e gremolada di basilico


