Comprare e mangiare sostenibile è, da qualche tempo, il leitmotiv di molti. Fairtrade – un’organizzazione pionieristica in tal senso – ha pubblicato da poco la nuova Mappa dei rischi umani e ambientali nella produzione alimentare. Vi avevamo già accennato riguardo l’etica e il costo del cibo, nell’articolo dedicato al prezzo del cacao. Fairtrade amplia il tema e lo approfondisce, portando alla luce tutte le contraddizioni di vari casi, tra i quali appunto il cacao e il caffè.
Cos’è Fairtrade e come opera?
Fairtrade è un’organizzazione internazionale che da decenni opera nel miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro degli agricoltori di ogni parte del mondo, in particolare modo di quelli che vivono e operano nelle fasce più svantaggiate. Sotto il marchio Fairtrade, vengono così distribuiti diversi generi alimentari dei quali è controllata la filiera di produzione e distribuzione. Tra questi, cacao e caffè già menzionati, zucchero, confetture, alcuni tipi di frutta fresca e secca.
Come funziona la Mappa dei rischi umani e ambientali?
La Mappa dei rischi umani e ambientali è organizzata in questo modo: attraverso la collaborazione e la sinergia di diverse parti (produttori, operatori del settore, consumatori, semplici acquirenti e anche organizzazioni governative) si mettono in evidenza le criticità della catena alimentare e ambientale. Non ci si ferma, ovviamente, alla sola produzione: si analizza l’impatto ambientale, il trasporto fino alla messa in vendita al consumatore finale.
Mappa dei rischi umani e ambientali: cosa c’è al momento?
Al momento, essendo agli inizi, sulla Mappa dei rischi umani e ambientali non sono presenti moltissime materie prime, ma Fairtrade promette di raggiungere tutte e 17 le materie prime abitualmente trattate. Vediamo insieme, rapidamente, quali sono le materie prime presenti ad oggi sulla Mappa e le criticità individuate.
Banane
Le banane sono i frutti più consumati al mondo. Circa 150 Paesi sono coinvolti nella sua produzione. Sebbene solo il 5% delle banane sia prodotto da piccoli agricoltori, questi contribuiscono in maniera significativa allo sviluppo rurale. Il rischio più grande riguarda i bassissimi guadagni e la forte pressione da parte delle catene di approvvigionamento, che premono per avere prezzi bassi e banane economiche per i consumatori finali.
Uva da vino
L’Uva da vino rappresenta una voce importante nella Mappa dei rischi di Fairtrade. L’Europa domina la scena sia nella produzione che nel consumo, e tutta la questione è guidata sicuramente dall’acquirente che detiene un forte potere contrattuale e di standard da mantenere. La gara al ribasso sfavorisce gli agricoltori (molti dei quali, irregolari e talvolta migranti come accade spesso in Italia) che si dedicano alla coltivazione delle uve da vino. Inoltre, l’espansione dei vigneti provoca gravi danni ambientali, sia come approvvigionamento idrico che di degrado ambientale.
Cacao
Il cacao cresce in zone tropicali e si stima che almeno sei milioni di persone costruiscano la propria vita avendo come base la coltivazione del cacao e la sua commercializzazione. Il cacao ha una tipica economia piramidale, la cui base è composta dai milioni di agricoltori generalmente sottopagati. Questi, spesso vedono il cacao esportato dalle grandi multinazionali per essere poi lavorato e venduto in Occidente, a prezzi elevatissimi rispetto ai loro guadagni.
Caffè
Il caffè è una tra le merci più commercializzate al mondo. Circa 12 milioni di persone vivono intorno al caffè, in quella che viene chiamata la “Bean belt”, cioè la “cintura dei chicchi”, una fascia tropicale e intertropicale che attraversa America, Africa, Asia e Oceania e che ha condizioni climatiche adatte per il caffè. Il problema del caffè è la paga insufficiente data agli agricoltori che si dedicano alla sua coltivazione, oltre al lavoro minorile ad esso collegato e, ad oggi, denunciato già in 17 Paesi.
Dove trovo la Mappa dei rischi umani e ambientali?
Abbiamo riportato, ad oggi, i dati dei prodotti messi in chiaro sul sito. Fairtrade promette di aggiornarla il prima possibile, e potete trovarla a questo indirizzo, insieme a moltissime altre informazioni sul mondo Fairtrade.
[Crediti | Fairtrade, foto: Natalie Berthram]


