Conoscete l’Old Fashioned? Si tratta di un cocktail famosissimo, un po’ retrò, ma che vale la pena provare. Si presta a moltissimi abbinamenti. Scoprite la storia e preparazione dell’Old Fashioned in questo articolo!
L’Old Fashioned è un cocktail tutto sommato semplicissimo, ma molto amato da chi predilige le bevute “vecchio stile”. L’IBA – cioè l’International Bartenders Association, la più importante e conosciuta associazione di categoria – inserisce questo cocktail tra quelli “indimenticabili”. Pare che prenda il suo nome dal bicchiere ove viene servito, ma quando ci addentriamo nei meandri della storia, si sa: diventa difficile distinguere le vicende ufficiali dalle leggende!
Old Fashioned: ingredienti e procedimento
Pochi ingredienti ed entriamo subito nella storia di un drink intramontabile: Bourbon o Rye whiskey, qualche goccia di angostura, una zolletta di zucchero, acqua naturale o una spruzzata lievissima di soda. Per guarnire, ciliegia al maraschino ed eventualmente buccia d’arancia. Stop.
Se mettere in sequenza gli ingredienti di un cocktail servisse a creare un drink armonioso e perfetto, saremmo tutti bravi. In maniera identica alle ricette in cucina, anche per i cocktail non basta mettere tutto insieme in un bicchiere o mixer per creare la magia, ci vuole attenzione e precisione per bilanciare bene il tutto e creare la morbidezza e l’equilibrio desiderati. Ecco perché è così importante avere tra le mani il procedimento giusto.
Quello che vi proponiamo noi è il seguente:
- Mettete la zolletta di zucchero sul fondo del bicchiere Old Fashioned, bagnatela con le due gocce di angostura.
- Successivamente, spruzzate acqua (o soda) e con il pestello sciogliete completamente la zolletta di zucchero.
- Aggiungete ghiaccio in abbondanza, fino a riempire il bicchiere. Aggiungete whiskey e mescolate con cura.
- Prendete una fettina di arancia con buccia non trattata, rilasciate gli oli sul bordo del bicchiere e successivamente tuffare la fettina di arancia nel cocktail.
- Aggiungere anche una ciliegia al maraschino e servire il vostro Old Fashioned.
Old Fashioned: com’è nato questo cocktail passato alla storia, tra mille citazioni cinematografiche
Tocca fare un giretto indietro nel tempo, per capire come l’Old Fashioned fu creato, ma non solo. Facilmente è ritornato sulla cresta dell’onda grazie a serie Netflix di grande successo come Mad Men, dove l’affascinante protagonista Don Draper sorseggia Old Fashioned ogni volta che va in un locale. Senza dimenticare Ryan Gosling nel film Crazy, Stupid Love, che lo prepara alla perfezione. Potreste sentirvi anche voi un po’ Ryan Gosling, un po’ sex symbol, preparando un cocktail perfetto anche a casa.
Old Fashioned: i riferimenti bibliografici. All’inizio, era col gin!
Nella “Jerry Thomas’ Bartenders Guide” del 1862 leggiamo il primo riferimento documentato con il nome di Old Fashioned Holland Gin Cocktail, ma col gin appunto.
Con buona probabilità la paternità dell’Old Fashioned “contemporaneo” è da attribuire al barman del Pendennis Club di Louisville, che in Kentucky nel 1880 creò questo drink per omaggiare il colonnello James E. Pepper, noto distillatore di bourbon. Costui aveva appreso questa ricetta durante un suo soggiorno a New York City, precisamente bevendo nel bar del Waldorf Astoria Hotel. Ci viene da pensare che frequentare i bar degli hotel può essere sempre una buona strategia per avere nuove idee.
Altri riferimenti vengono dati dai festeggiamenti per la candidatura di Samuel Tilden alle elezioni presidenziali del 1880, e se ne parla anche nel manuale “Modern American Drinks” dove si riporta il procedimento con il Whiskey ma nel 1895. Gli abbellimenti con la scorza di arancia e la ciliegina sono aggiunte del dopo proibizionismo.
Con cosa abbinare l’Old Fashioned?
Dopo aver scoperto storia e preparazione dell’Old Fashioned, è bene capire con cosa abbinarlo. Si tratta di un cocktail molto alcolico, gli amanti del whiskey lo amano bere come pre-dinner, ma è gradevole in abbinamento anche durante i pasti, con pietanze corpose come primi al forno, arrosti, grigliate di carne o di pesce. Oppure, perché no? Vi direi di azzardare un abbinamento insolito ma decisamente strutturato come la nostra carbonara scientifica!

