Pornstar_Martini_storia_e_procedimento

Conosciamo il Pornstar Martini, un cocktail giovane ma già famosissimo

In questo articolo andremo a presentarvi storia e procedimento del Pornstar Martini, un cocktail molto raffinato ma dalla storia recente: infatti, è nato solo agli inizi degli anni Duemila!

Quante volte, seduti al tavolino di un bar, avete visto passare sotto i vostri occhi un drink in particolare che vi ha spinto a dire al cameriere la seguente frase “voglio quello che ha portato a quel tavolo per favore”. Devo essere onesta: sono una persona curiosa, osservo moltissimo ciò che prendono gli altri avventori e la situazione che vi ho appena descritto mi capita spesso. E il drink di cui sto per parlarvi, il Pornstar Martini, è stato pensato esattamente con questo scopo: incuriosire gli avventori che lo vedevano sfilare agli altri tavoli e convincerli ad ordinarne uno a loro volta. Il Pornstar Martini è un cocktail a base di vodka gusto vaniglia, liquore al passion fruit (tipo Passoa), succo di frutto della passione, sciroppo di vaniglia e l’iconico shottino di champagne.

Pornstar Martini: storia e procedimento

Nel caso del Pornstar Martini cocktail, abbiamo un nome molto preciso da abbinare alla sua nascita. Il suo inventore si chiamava Douglas Ankrah, originario del Ghana, è venuto a mancare recentemente. Parliamo di un bartender molto famoso, formatore e proprietario di due locali a Londra: il LAB Bar e il Townhouse di Knightsbridge. Pare che, inventando il Pornstar Martini cocktail, abbia detto:

Le persone bevono con gli occhi, e io volevo che il drink fosse subito riconoscibile in un bar affollato”. E di fatto è così, perché questo è uno di quei drink che vi invogliano a dire – lo voglio anch’io-.

Gli anni dell’invenzione del Pornstar Martini erano quelli di inizio Duemila: tempi molto glamour e fortunati. Questo cocktail ebbe subito una chiara fama, tanto da entrare nella Top 10 World Cocktail. 

Le circostanze dell’invenzione del Pornstar Martini cocktail

A questo punto penso che la vostra curiosità stia prendendo il sopravvento e quindi mi appresto a raccontarvi molto volentieri la genesi di questo drink dal nome così sfrontato. 

Ankrah era a Città del Capo quando pensò a questo cocktail. Per la precisione, si trovava in un club per soli uomini, il Maverick’s Gentlmen’s Club. Proprio qui decise di abbinare vaniglia profumata a qualcosa di esotico come il frutto della passione, il tutto bilanciato con uno shot di champagne, fresco, raffinato, acido. 

“L’ho chiamato Pornstar Martini perché pensavo fosse qualcosa che una pornostar avrebbe bevuto. È pura indulgenza, sexy, divertente ed evocativa”. 

Possiamo tranquillamente affermare, visto il successo riscontrato, che è stato apprezzato da un pubblico vastissimo di estimatori, uomini e donne. È bello da vedere e davvero piacevole da consumare. 

Mi è capitato di ordinarlo in qualche bar e ho capitò perfettamente il perché Ankrah decise di cambiargli il nome in Maverick’s Martini, oltre che per l’utilizzo della coppa Martini, la parola pornstar è ancora oggetto di un certo imbarazzo. Infatti in quel bar quando lo chiesi al cameriere, dopo essere arrossito, mi corresse la mia ordinazione cambiandola in “cocktail Martini”. Fu molto divertente! Per fortuna, compresi il suo imbarazzo e aiutai a rettificare. E mi fu servito un Pornstar Martini davvero ben fatto.

Pornstar Martini: procedimento per farlo a casa

Con un po’ di attrezzatura basica di mixology e qualche ingrediente, possiamo sicuramente replicare a casa il nostro Pornstar Martini.

Attrezzatura per il Pornstar Martini (per 1 cocktail)

shaker
coppetta da cocktail.
bicchierino alto e stretto (tipo quelli per servire liquori fine pasto)
hawthorne strainer (se non lo avete va benissimo solo il colino)
colino a maglie strette
cucchiaino

Ingredienti per il Pornstar Martini (dosi per 1 cocktail)

45 mL di vodka gusto vaniglia
15 mL di liquore al frutto della passione
15 mL di sciroppo alla vaniglia
1 frutto della passione
100 mL di Champagne
cubetti di ghiaccio q.b.

Come si fa il Pornstar Martini step by step

Prendere lo shaker, riempirlo di ghiaccio e versare all’interno la polpa di metà frutto della passione, ben pulito e lavato, poi a seguire inserire tutti gli altri ingredienti, tranne lo champagne. Per questo cocktail si usa la tecnica Shake & Double Strain (agitare e fare doppia filtrazione), quindi si shakera energicamente il drink e poi lo si versa nella coppetta utilizzando un hawthorne strainer per trattenere il ghiaccio e un colino a maglie strette per trattenere ulteriori frammenti di ghiaccio e i semini del frutto. Niente paura, se non avete un hawthorne strainer, potete usare anche solamente un colino a maglie strette per filtrare il vostro drink. La coppetta deve essere ben ghiacciata, una volta versatovi il contenuto dello shaker, si finisce guarnendo riponendo l’altra metà del frutto della passione nella coppetta, e si serve con lo champagne messo in un bicchierino alto e stretto.

Come si degusta e si abbina il Pornstar Martini?

La sequenza di degustazione che Ankrah ha suggerito è la seguente: prima si mangia la polpa del passion fruit aiutandosi con un cucchiaino, poi si beve lo shot di champagne e infine ci si gode il drink. Il Pornstar Martini cocktail si presenta perfetto per un brunch, regge bene carboidrati e proteine insomma, non è di una dolcezza importante. Stiamo parlando di un cocktail molto morbido con una bella spinta di acidità ben bilanciata. Il nostro suggerimento? Provatelo con i nostri gnocchi… e se non vi va di aspettare il piatto finito, sorseggiate un Pornstar Martini durante la preparazione!

[Crediti | Foto: Punch and Drink]

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