Quando si nomina il Mojito, il richiamo al periodo estivo è immediato: la menta e il lime degli ingredienti di questo cocktail ci fanno sentire subito meno arsi dal sole. Impossibile farne a meno durante un aperitivo in estate, magari in spiaggia… o perlomeno, sognandola. Seppure sia consumato praticamente ad ogni latitudine, in pochi conoscono la sua origine. Ebbene, vi raccontiamo la storia del Mojito, insieme al suo procedimento. Pronti? Si parte!
Storia del Mojito: dove e come nasce?
Prima di entrare nel vivo della preparazione andiamo a curiosare sulla genesi di quello che è diventato uno dei cocktail più famoso al mondo.
Viene da Cuba, ma non è stato creato immediatamente così come lo conosciamo oggi, con il passare del tempo la sua ricetta si è arricchita, fino a diventare quella che conosciamo oggi. Per quanto riguarda la sua storia, tutto ciò che sappiamo sul Mojito è incerto, un misto di mito e realtà.
Ciò che sappiamo sulla storia (o leggenda) del Mojito
Si narra che il pirata inglese Francis Drake, conosciuto con l’appellativo di “El Draque”, uno dei più famosi corsari a solcare i “sette mari”era solito consumare un prototipo di Mojito, da lui inventato, per coprire il cattivo sapore dei distillati di bassa qualità del tempo. Questo prototipo era preparato con aguardiente (un distillato di zucchero da canna simile al rum, ma di bassa qualità), lime (che i marinai usavano in gran quantità per combattere lo scorbuto), zucchero di canna e una specie locale di menta denominata hierbabuena. In onore di El Draque, questo cocktail antenato del Mojito veniva chiamato Draquecito.
Come siamo arrivati al moderno Mojito?
Non abbiamo dati certi, come già anticipato. Alcuni ne danno il merito al barman della Bodeguita del Medio, Attilio De La Fuente, altri anche al barman Angel Martinez, che prese in gestione quel locale nel 1942. Periodo molto florido, perché il locale era frequentatissimo da personaggi illustri, tra i quali si ricorda Ernest Hemingway, a cui tutti attribuiscono il reale successo di questo drink. Anche se pare che la frase a lui attribuita, scritta nel locale, “My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita”, sia apocrifa. Non andiamoci troppo per il sottile, alla fine apocrifa o no, quella frase ha fatto uscire il Mojito da Cuba e lo ha reso famoso in tutto il mondo.
Anche l’origine del nome Mojito pare incerta
Sul perché si chiami Mojito, le versioni sono contrastanti, per qualcuno sarebbe nato da “mojo”, tipico condimento della cucina cubana a base di aglio e agrumi, molto frequente nelle marinature. Per altri deriva da una parola spagnola “mojadito”, che significa “umido”. Altri ancora fanno risalire il nome al termine vudù “mojo” che significa “incantesimo”. Scegliete l’origine che preferite, nessuno si offenderà.
Il procedimento per un Mojito perfetto
Eccoci a noi, dopo tanti interrogativi avviarci verso una certezza: la preparazione del Mojito. Come nostro solito, ci affidiamo a quella che ci offre l’IBA (International Bartenders Association) che ci istruisce alla perfezione su come preparare un ottimo Mojito.
Ingredienti (dosi per 1 cocktail)
45 mL di Rum bianco cubano
20 mL di succo di lime spremuto fresco
6 rametti di menta
2 cucchiaini di zucchero di canna bianco
Soda water
Ghiaccio q.b.
Procedimento
Per realizzare questo drink vi occorre un bicchiere stretto e alto (un tumbler alto) già freddo di congelatore. All’interno del bicchiere aggiungete il succo di lime, lo zucchero e un pochino di soda, che servirà per far sciogliere tutti i granelli di zucchero. Una volta sciolto lo zucchero aggiungete i rametti di menta ed il rum. Poi aiutandovi con il dorso di un cucchiaio o con un bar spoon (se ne avete uno) cominciate a mescolare tutti gli ingredienti in modo delicato, per evitare di rompere la menta e far sprigionare la parte amara. A noi occorre far esaltare solo il buono della menta: gli oli essenziali, e basterà un movimento delicato e pochi secondi per avere questo risultato. Fatto questo, procedete inserendo il ghiaccio nel bicchiere e finite con la soda. Date un’ultima mescolata dal basso verso l’alto per far amalgamare tutto, ed eccovi pronto il vostro Mojito. Prima di servire potete guarnite con un ciuffetto di menta e una fettina di lime.
Se volete un upgrade della ricetta mettete champagne al posto della soda, e diventa subito Mojito Royal, una variante elegante e piacevole. Lo si può gustare in ogni momento della giornata, perfetto da abbinare con l’aperitivo e con i piatti a base di pesce. Non abbiate paura di sperimentare.

