Esistono progetti imprenditoriali che riescono a coniugare non soltanto la crescita economica ma anche un grande valore sociale. Un esempio lampante di ciò è sicuramente la Cooperativa Lazzarelle, torrefazione al femminile del carcere di Pozzuoli attiva da più di un decennio, che negli ultimi giorni è balzata agli onori delle cronache per un fatto assolutamente positivo. La fondatrice della cooperativa che produce il caffè Lazzarelle, Imma Carpiniello, è stata nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, dal Presidente Sergio Mattarella.
Cos’è la Cooperativa Lazzarelle, nata nel carcere femminile di Pozzuoli
La Cooperativa Lazzarelle nasce da un progetto di Imma Carpiniello, appunto, ormai nel lontano 2010. Ha sede e coinvolge le detenute dell’istituto penitenziario di Pozzuoli, uno dei carceri femminili più grandi d’Italia. L’obiettivo è insegnare alle donne un lavoro e soprattutto evitare che queste ultime ricadano nel circuito criminale una volta scontata la pena. Il circuito è virtuoso, sin dall’acquisto dei chicchi di caffè: la materia prima viene acquistata dalla cooperativa Shadhilly, che si occupa di promuovere il commercio equo tra i produttori delle zone meno ricche del mondo (e che producono la quasi totalità del caffè) e i trasformatori e consumatori. Inoltre, la linea di proposte si è ampliata aggiungendo tè e infusi alla linea Lazzarelle. Da qualche anno, inoltre, la cooperativa gestisce un bar bistrot al centro di Napoli, presso la Galleria Principe di Napoli.
Come funziona la Cooperativa Lazzarelle e cosa propone a chi ci lavora
Dal 2010 fino ad oggi, più di 70 donne si sono avvicendate e hanno imparato un mestiere grazie alla Cooperativa. Molte tra queste donne non avevano mai avuto la possibilità di imparare un lavoro, né un regolare contratto. Acquisire conoscenze rappresenta una spinta ulteriore a guadagnarsi una vita libera dalla criminalità una volta scontata la pena.
La Cooperativa Lazzarelle è sostenibile da molti punti di vista
L’intero progetto Lazzarelle cerca di rispettare i concetti di inclusione e sostenibilità da più di un punto di vista: dall’ultima Mappa Fairtrade sul rischio umano e ambientale, abbiamo potuto vedere come il caffè sia un tema molto sensibile. Il caffè prodotto non vede l’aggiunta di additivi, confezionato in materiale plastico riciclabile in modo semplice. Ad oggi, stando ai dati dichiarati, il 90% delle “lazzarelle” è riuscita a non rientrare nel circuito criminale dopo la fine della pena detentiva.
Caffè Lazzarelle: la fondatrice nominata Cavaliere. Chi è e le motivazioni
Immacolata Carpiniello, 49 anni, è la fondatrice della cooperativa e ne è anche la legale rappresentante e amministratore. La nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è stata annunciata con la seguente motivazione: “per il suo impegno nella valorizzazione del lavoro delle detenute all’interno del carcere offrendo loro una opportunità di riscatto per una vita diversa dopo la detenzione”.


