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Cinquanta – Spirito Italiano: il “comfort bar” da visitare

Cinquanta – Spirito Italiano a Pagani (SA) è un cocktail bar tra i più in vista in Italia in questo momento, inserito anche nella prestigiosa Top 500 bars. Vi consigliamo perché visitarlo, perché è un “comfort bar”, presentandovi anche l’ultima drink list, Spirito Liquido.

Parliamo di cocktail bar, vi va? Certo, non è un argomento che sulle pagine di Gastronomica-Mente scorre veloce e frequente, e forse dovrei fare un mea culpa. Il mondo dei cocktail bar in Italia è un mondo vasto, con radici profonde, che meriterebbe di essere attenzionato a dovere non soltanto dalla stampa ultra-specializzata. E tutto ciò che ruota intorno attorno ad essi è sicuramente Gastronomica-Mente interessante: pensate a tutta la scienza, ad esempio, che c’è dietro la miscelazione.

Non posso promettervi di visitare decine e decine di cocktail bar, però al momento ci tengo a presentarvi quello che non è solo un cocktail bar, ma un “comfort bar” a tutti gli effetti. Sto parlando di Cinquanta – Spirito Italiano, realtà “arancione” di Pagani (SA) che si è imposta all’attenzione non soltanto nazionale, ma anche fuori confine, per l’attenzione della proposta alcolica e analcolica. Merito di un duo vincente di imprenditori e menti, cioè Natale Palmieri e Alfonso Califano, nonché di una crew di ragazzi molto affiatata cui la sala e il banco sono affidati.

Perché Cinquanta – Spirito Italiano non è solo un cocktail bar ma un “comfort bar”

Cinquanta Spirito Italiano si distingue per una molteplicità di fattori: il primo e il più evidente è, di sicuro, la questione degli spazi: spesso i cocktail bar sono posti abbastanza piccoli, con una manciata di tavoli, il banco e probabilmente qualche seduta esterna. In più, è solitamente molto curata l’immagine che, per quanto affascinante restringe di moltissimo la “quantità” di persone possibili da accogliere in un locale. In buona sostanza, è una sorta di “selezione a priori” della clientela, mettiamola così. Per sua natura, Cinquanta nasce come un posto decisamente accogliente: si può lavorare e prendere un caffè, così come trascorrere del tempo con amici, senza la “pressione” del personale, educato e discreto.

Il secondo fattore che differenzia dagli altri è la varietà dell’offerta che lo contraddistingue. Dalla colazione alla cena, Cinquanta nasce come un posto attivo tutto il giorno, un po’ come i diners americani.

Dopo due anni, la terza cocktail list. L’arrivo di “Spirito Liquido”

[Crediti Foto: Serena Pepe Photographer]

Due anni di vita, soprattutto con l’ultimo colpo di coda della pandemia, non sono poi tantissimi. La crew, tutta, però sembra aver voluto prendere il buono da un periodo sicuramente non florido per quanto riguarda il potere di spesa delle persone e ha infuso tutte le difficoltà del periodo creando un prodotto nuovo, con dei margini di modifica, adattandolo alla clientela senza perdere identità.

Fino ad ora, oltre ai classici sempre presenti e disponibili, sono tre le drink list che si sono alternate. La prima, quella di apertura, che era una pura dichiarazione d’intenti: richiamare l’attenzione della comunità sul concetto di bar, di aggregazione, riproponendo cocktail del passato in chiave contemporanea, secondo i gusti e le mode di oggi. La drink list di mezzo, la seconda, era frutto di radici personali e viaggi: un percorso attraverso le feste di paese (sì, se non lo sapete, Pagani è uno dei centri religiosi più attivi DEL MONDO. Visitate una loro festa e vi renderete conto che la religione è “solo” una parte dell’intero ecosistema che anima il loro mettersi in moto).

La terza drink list – quella attuale, attiva da fine marzo 2023 – è un Tetris di ambizioni e conoscenze maturate col pubblico, dal nome Spirito Liquido. L’esperienza del nuovo menu permette al cliente di “toccare” fisicamente la materia, prima di assaggiarla, grazie ad un menu che potrei definire interattivo. Tra i cocktail, Sangria Napoletana è già destinato a diventare un nuovo classico, super instagrammabile: servito in una brocchetta che ricorda il vino di casa, con i bicchieri “della nonna”, tanto che sembra di sentire l’odore di casa. Creato da Natale Palmieri, è fatto con Ketel One Vodka, Mancino Vermouth Rosso, Vetz aperitivo e yogurt alla pesca. Un ricordo tangibile del vino con la percoca, alle bevande “comfort” delle sere d’estate. Un Amarcord che si mischia benissimo all’arancione Super Santos che identifica il locale.

Lo stile dei cocktail made by Cinquanta

Ora è il momento di capire come lo stile del Cinquanta si rifletta anche nei cocktail. Questi ultimi sono studiati ma facilmente comprensibili e, qualora ce ne fosse bisogno, un bartender vi assiste esattamente come se foste al ristorante a chiedere una spiegazione sugli ingredienti. C’è una buona predilezione per spezie e ingredienti di origine italiana, che però non diventa un “limite”, mai. In qualche preparazione – riprendo ancora una volta, la Sangria Napoletana ma non è l’unico caso – ci si lascia andare molto al ricordo, con una coccola al palato che fa venire una lacrimuccia. Questo stile lo rende il posto adatto anche a quegli avventori che non hanno particolare dimestichezza riguardo la miscelazione e hanno bisogno di un’esperienza “comfort”, ma fatta bene, ragionata sui loro bisogni. Buona attenzione anche sulla selezione dei cocktail analcolici, come ad esempio il Negroni analcolico, fatto con gin dealcolato già dall’azienda produttrice.

Area food

Molto curata l’area food, dove però ci si deve ancora smaliziare del tutto. Le proposte partono da finger (olive sferificate, croquetas), a piatti del giorno secondo disponibilità e stagione, fino a “cambiare” totalmente la sera con l’offerta panino a dominare la scena. L’introduzione del brunch del finesettimana fidelizza i molti avventori della zona circostante, fatta di scuole e uffici. Insomma, c’è ancora un po’ di strada da fare, ma lo studio e le premesse ci sono tutte.

Quanto si spende da Cinquanta – Spirito Italiano?

Il capitolo prezzi è vario: si parte dagli otto euro per i cocktail più semplice e gli analcolici, con un prezzo medio di 10 euro. Le chicche preparate con bottiglie rare – che nel menu Spirito Liquido sono segnalate a parte – vedono la battuta salire. In buona sostanza, si può cenare con un panino e un cocktail di media fascia spendendo poco più di 22/25 euro.

Perché andare al Cinquanta – Spirito italiano?

Questo è un pezzo che nasce da una molteplicità di visite al Cinquanta, tutte nell’arco dei due anni. Questo permette a chi vi scrive di fornirvi una panoramica completa dei perché. Non una visita singola, quindi, ma una frequentazione abbastanza costante che mi ha permesso di vedere i chiaroscuri e la crescita di questo locale. Dovreste visitare Cinquanta – Spirito Italiano se rientrate in una delle seguenti categorie/bisogni:

  • Siete appassionati di miscelazione, vi piacciono i racconti intorno ai cocktail.
  • Avete bisogno di coniugare le mille necessità di un gruppo nutrito di amici: dalla semplice bevuta post-cena al pranzo vero e proprio, oppure la colazione.
  • Oltre che un cocktail bar, vi occorre un… comfort bar: spazioso, con un’offerta che spazia quasi per tutte le tasche, possibilità di lavorare in loco senza disturbo.
  • Se gradite un’accoglienza e un personale di sala con una… personalità e non un mero “servizio”.

In ultimo, dovreste visitare questo comfort bar anche soltanto per il piacere di una visita in uno dei cocktail bar inseriti nei Top 500 bars . In questo caso, ne vale la pena.

Come impostare il navigatore? Cinquanta Spirito Italiano – Via Trento 44/46, Pagani (SA)

Qualcos’altro da visitare nei dintorni? Tornate a casa con un vassoio di dolci presi da Pepe Mastro Dolciere (che dista nemmeno due km) e ve ne saranno grati.

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