Regione che vai, zuppa di pesce che trovi: essendo il nostro Paese circondato per tre lati dal mare, inevitabilmente ci portiamo dietro un carico di preparazioni tipiche davvero notevole. Così cospicuo da essersi diffuse anche nell’entroterra, con risultati molto curiosi di regione in regione.
Da Nord a Sud, quasi tutte le regioni vantano una zuppa di pesce tipica del luogo. Se in riva ad alcune coste si chiama cacciucco, su altre si chiama fumetto. Però, sempre zuppa di pesce resta.
Le antiche origini della zuppa di pesce
Emblema della cucina povera, nasce per consumare i pesci invenduti perché troppo piccoli o rovinati dalle reti.
Nel selezionare i pesci adatti alla vendita, i pescatori preparavano già sulla barca la zuppa utilizzando i pesci di scarto.
Senza far caso al pesce, aggiungevano nella pentola palombo, raia, scorfano, triglia, seppia, cernia, gallinella, rana pescatrice, cozze, calamari, gamberi.
Dipendeva naturalmente dal pescato del giorno e dalla stagione di pesca.
Vuoi preparare al meglio la zuppa di pesce? Voilà, la ricetta è servita!
Nella nostra zuppa di pesce abbiamo messo raia, sogliole, seppie, triglie, cozze e gamberi.
Voi potete aggiungere il pesce che preferite, stando attenti ai diversi tempi di cottura di ciascuna specie.
Cominciate sempre con l’aggiungere per primo i pesci di grossa taglia, quindi unite seppie e calamari a cui bastano al massimo 15 minuti di cottura.
Aggiungete poi i crostacei che, in base alla grandezza, vanno cotti dai 2 ai 6 minuti, questo è anche il momento di aggiungere pesci di piccola taglia come triglia o sogliolette.
Infine, aggiungete le cozze e se la ricetta lo prevede, le vongole a cui bastano 1-2 minuti di cottura a fiamma vivace.
Se siete già stati in pescheria e avete acquistato il pesce fresco per la vostra zuppa, direi che è giunto il momento di seguire la nostra ricetta per portare in tavola una gustosa zuppa di pesce.
[Crediti | Foto e Procedimento di Patrizia Laquale per Gastronomica-Mente, 2022]









