Le patate al forno dorate e croccanti restano sempre il contorno perfetto per qualsiasi occasione.
No, non è così semplice preparare delle buone patate al forno e no, non basta tagliarle e infornarle. Ma noi siamo qui per svelarvi tutti i segreti per preparare delle ottime e saporite patate al forno, con la crosticina croccante e il cuore morbido.
Sbollentare le patate aiuterà a far avvenire in maniera corretta la retrogradazione degli amidi, di cui il nostro tubero è ben pieno.
Quale patate usare per ottenere risultati perfetti:
Bianche, gialle o rosse, sono sempre buone, sane e si prestano mille usi.
Tuttavia la varietà che si presta meglio per realizzare le patate al forno è quella a pasta gialla per la sua consistenza densa, poco farinose, compatta e soda.
La sua caratteristica è di trattenere molto bene l’umidità e di prestarsi a cotture medio lunghe.
Le varietà a pasta gialla più diffuse sono: Monnalisa, Vivaldi, Primura, Almera, Agata e Liseta.
Perché le patate ci piacciono così tanto?
Verrebbe da dire che la patata è il tubero commestibile dell’amore: da cotte cambiano completamente sapore, che siano esse fritte, al forno o in altri modi. Sono deliziose e non riusciamo a privarcene.
La componente umami:
C’è, ovviamente, una motivazione chimica ben precisa. Infatti, le patate cotte – fritte oppure al forno – sviluppano un’altissima componente umami. Avete presente quella sensazione di sapidità spinta? Ecco, è proprio quella lì che ci spinge a prenderne una dopo l’altra.
Cos’è l’umami?
L’umami è stato codificato come nuovo gusto all’inizio del Novecento, grazie agli studi di un chimico giapponese che, successivamente, ha commercializzato questo esaltatore di sapidità già molto presente nei cibi. Ad esempio, il Parmigiano Reggiano è molto umami, così come i pomodori maturi oppure molti tipi di salumi. L’umami caratterizzante è dato dal glutammato monosodico e dai suoi sali, molto presente nelle piante. Nel caso delle patate, però, ci sono anche più di 200 molecole che contribuiscono al sapore di una patata cotta!




