Pizzeria da Michele, Napoli, prima pizza certificata blockchain

Da Michele ha la prima pizza al mondo certificata blockchain

Cosa c’è da sapere sull’Antica Pizzeria da Michele, che ha la prima pizza al mondo certificata blockchain?

  • L’Antica Pizzeria da Michele ha la prima pizza al mondo certificata con tecnologia blockchain.
  • Al momento, saranno solo le pizzerie di Napoli e Salerno (quelle a gestione diretta della casa madre) a beneficiare della tecnologia. Poi, a ruota, le altre sedi.
  • Funzionerà così: attraverso un qr code, il cliente potrà verificare la provenienza degli ingredienti delle pizze che avrà scelto di consumare.
  • Il progetto è stato affidato alla start up Authentico, che si occupa proprio di diffondere le tecnologie blockchain in campo alimentare.

Appena da qualche giorno fa la notizia della pizza napoletana con il certificato per essere chiamata tale, ma ce n’è un’altra, tecnologicamente avanzata e che forse più riuscirà a carpire l’attenzione dei media. L’Antica Pizzeria da Michele, che ad oggi oltre la sede storica di Napoli conta più di 30 pizzerie nel mondo, da oggi servirà prodotti con la certificazione blockchain fornita da Authentico.

Su cosa si applica questa cosa?

Semplicemente sparando un QR code, il consumatore potrà vedere l’intera filiera dei prodotti utilizzati per la propria pizza, dalla nascita fino alla “messa a tavola”. Al momento, come spiega Alessandro Condurro – amministratore de L’Antica Pizzeria da Michele in the world, la società che porta in tutto il mondo la pizza di Forcella – questa realtà è possibile soltanto nelle due sedi campane, a Napoli e Salerno. Molto fiducioso sull’arrivo in tutte le altre pizzerie del circuito.

Sì, ma spieghiamo cos’è una tecnologia blockchain

Spiegato in parole povere, la tecnologia blockchain è un immenso, sempre evoluto database di informazioni sul percorso di vita degli oggetti, dei materiali di consumo e (come nel nostro caso) della filiera alimentare. Questi database sono collegati tra di loro e, tutti insieme, forniscono “registri” di informazioni. Ovviamente, è una spiegazione semplicistica di un fenomeno molto complesso.

La blockchain applicata alla filiera alimentare

Nel nostro caso specifico, Authentico – di Giuseppe Coletti – si occupa di tracciare un database completo e collegato della “storia” dei prodotti agroalimentari italiani. Facendo degli esempi concreti: si potrà così conoscere l’origine dei pomodori utilizzati sulla pizza, così come del Fiordilatte, dell’olio. Authentico si basa sulla necessità concreta di difendere i prodotti italiani dal cosiddetto Italian Sounding, che apporta al nostro mercato perdite sostanziose e una disinformazione generalizzata. Con la tecnologia di Authentico, il cliente potrà essere sempre informato con certezza riguardo la provenienza dei prodotti agroalimentari.

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