Ormai l’attesa di una delle festività più importanti dell’anno sta per finire. Siete pronti a scoprire come abbinare vini e cocktail al nostro amato panettone classico, quello con tanti canditi e uvetta di ottima qualità? Ci auguriamo di sì. Perché noi siamo prontissimi a svelarvi tutti i segreti dell’abbinamento di vini e cocktail al panettone classico, grazie ad ospiti d’eccezione!
Il Natale, sappiamo bene non è tale se non si dà la giusta scena al dolce per eccellenza di questa festa: il panettone. Ma vi siete mai chiesti quale bevanda accompagna meglio questo capolavoro della pasticceria? Non temete: su Gastronomica-Mente troverete tutto ciò che riguarda la storia, le tradizioni e i consigli per scegliere il panettone su misura per voi. E in questo articolo, vi mostreremo anche come creare un abbinamento perfetto grazie ai suggerimenti dei nostri esperti.
Vini: quali abbinare al panettone classico
Il panettone è una preparazione ricca di sapore, spesso consumata alla fine del pasto festivo. Di conseguenza, il vino prescelto è spesso canonicamente dolce e aromatico, ma i suggerimenti dei nostri esperti vi offriranno degli spunti nuovi per sorprendervi e sorprendere i vostri ospiti.
Abbinamento vino e panettone classico: la parola all’esperto
Partiamo dalle indicazioni del nostro esperto Michele Beneduce. Come lui stesso ci ricorda, prima di procedere è bene tenere a mente che il panettone classico artigianale è un misto di complessità e di piacere. Per l’abbinamento, bisogna tener conto che tra le sue caratteristiche gustative principali notiamo una notevole grassezza dovuta al contenuto di burro e uova nell’impasto, una piacevole aromaticità per la presenza dei canditi e dell’uvetta, una importante dolcezza dovuta alla presenza dello zucchero, e infine una nota amarognola data dalla crosta esterna. Ed è proprio tenendo conto delle caratteristiche, che vi abbiamo segnalato in grassetto, che il nostro esperto di vini è partito per aiutarci a scegliere l’abbinamento giusto.
Al gusto, il nostro panettone classico si presenta complesso, pieno e dotato di lunga persistenza, per questo Michele ci propone 3 tipologie diverse di vini con cui sperimentare degli abbinamenti di sicuro effetto.
Vino e panettone: l’abbinamento “effervescente” che funziona sempre
Come prima proposta del nostro esperto abbiamo l’abbinamento con Spumante e Champagne. Questo perché la principale caratteristica dello spumante, ovvero l’effervescenza, ci rende l’abbinamento con il panettone classico ideale, in quanto proprio grazie a questa caratteristica andiamo a ripulire la bocca dalla grassezza data dal deciso contenuto di burro e uova nel panettone.
Inoltre, la dolcezza del panettone dovuta allo zucchero, all’uvetta e ai canditi va abbinata con la dolcezza del vino.
Altra cosa a cui porre attenzione è la persistenza e la buona struttura del vino. Insieme, tutte queste caratteristiche completano il profilo che deve avere uno spumante per essere il compagno ideale del nostro amatissimo panettone.
Quali bollicine selezionare per il panettone classico?
Quasi automatico, quindi, il via libera ad abbinamenti tra vino e panettone da fare con Asti Spumante, Moscato d’Asti o anche un Brachetto Spumante.
Per chi cerca meno dolcezza ma maggiore finezza nella bolla e più complessità ed eleganza nella bevuta, il consiglio ricade su uno Champagne demi-sec.
Vino e panettone classico: l’abbinamento basato su “aromacità e persistenza”
Come secondo abbinamento il nostro esperto ci porta verso i vini da appassimento. Siamo sicuri che ognuno di voi avrà il suo preferito, quello da sfoderare nei giorni di festa, ma chissà quanti di voi lo avranno provato con il panettone classico?
La tecnica dell’Appassimento delle uve è un’arte antica, da sempre utilizzata per la conservazione delle uve e per concentrare grado zuccherino e aromaticità. Ed è a tutto questo che bisogna affidarsi per un match che amerete.
Per poter accompagnare il panettone classico, i vini da appassimento sono ideali perché hanno in comune con il panettone alcune caratteristiche come la dolcezza, l’aromaticità (grazie alle note di frutta candita), la persistenza e una buona dose di freschezza (acidità). Le bottiglie consigliate sono Erbaluce di Caluso Passito, Chaudelune di Cave Mont Blanc de Morgex et De La Salle, ed Emozioni di Ghiaccio Croci.
Vini e panettone classico: l’abbinamento “inusuale”!
Un abbinamento che Michele B. fa provare ai suoi ospiti e ai clienti è sicuramente meno usuale, ma è anche un’alternativa divertente e interessante rispetto all’abbinamento con i vini spumanti e passiti.
L’inusuale è il Marsala Superiore Riserva Dolce. Questo perché la dolcezza, la grande spinta acida, le note di albicocca candita, i datteri e la vaniglia fanno da cornice ad un vino complesso e dotato di una lunghissima persistenza. Caratteristiche che ben si sposano al gusto dei nostri amati panettoni classici artigianali. Potete provare un abbinamento con il Marsala Superiore Riserva Florio 1994 e poi ci direte cosa ne pensate.
Insomma se siete coraggiosi e vi piace sperimentare, questo è proprio l’abbinamento che fa per voi.
Panettone classico e cocktail: l’abbinamento che non ti aspetti
E per chi non vuole rinunciare al cocktail? Niente paura, abbiamo la proposta giusta anche per voi. Chi ci segue lo sa che anche lo scorso anno abbiamo abbinato dei cocktail al panettone. Quest’anno non potevamo farci trovare impreparati. Abbiamo chiesto una consulenza ad Alessio Aufiero, tra i più quotati bartender e mixologist del palcoscenico nazionale e internazionale, che come abbinamento al panettone classico ha studiato un cocktail davvero interessante: una rivisitazione del Martinez.
Alessio ci racconta che la prima ricetta codificata di questo cocktail risale al 1844, inizialmente fu creato con base Genever o Jenever (antenato del moderno gin) per poi evolversi nel tempo usando come base l’Old Tom (un gin vittoriano, la prima versione con tendenza dolce) per poi arrivare al London dry (simbolo della quintessenza del gin, è un prodotto a cui non può essere aggiunto alcun elemento artificiale, aromi o coloranti). Questo cocktail è considerato l’evoluzione del Manhattan e il precursore del Martini Dry.
Panettone e cocktail: la versione del Martinez di Alessio Aufiero!


La versione del nostro esperto ha un tocco più profumato, intenso e natalizio, rilasciato dal gusto del cacao. Provare per credere.
Alessio A. ci racconta di aver fatto diverse prove con vari prodotti come cioccolato, gianduia, nocciole, pezzetti di panettone, uvetta e canditi, prima di approdare all’abbinamento giusto, e alla fine ha scelto il cacao, non solo per piacere personale, ma anche perché le note e il gusto del cacao infuso si mescolano bene con il mix di sapori (che abbiamo descritto sopra) date dal panettone classico artigianale.
Per realizzare un classico Martinez, abbiamo bisogno di gin, vermouth, maraschino e un bitter, la versione del Martinez secondo Alessio Aufiero apporta delle modifiche che lo rendono adatto al servizio con il panettone classico.
Come realizzare il Martinez da abbinare al panettone classico
Di cosa abbiamo bisogno per realizzarlo? Dobbiamo necessariamente iniziare facendo un’infusione. Per infusione in alcol si intende un processo che ha lo scopo di trasferire l’aroma di un componente solido in uno liquido.
Esistono diverse tecniche per ottenere una infusione, in questo caso opteremo per la macerazione. Andremo, dunque, a versare le fave di cacao nel gin fino ad immergerle. Dopodiché le lasceremo riposare per un periodo medio lungo, all’interno di un barattolo chiuso ermeticamente, lontano da fonti di calore e luce diretta, tenuto a temperatura ambiente.
Le tempistiche di estrazione in alcol con il processo di macerazione vanno da un minimo di 3 giorni fino a un massimo di 2 mesi. Secondo le direttive di Alessio tre giorni andranno benissimo.
Come regolarsi per la quantità? È importante sapere che ogni spezia o frutto ha un tempo di estrazione differente e quindi non si può essere precisi sulle dosi. Per sommi capi ci si può regolare tenendo come regola generale che ogni 5 grammi di spezia o frutto vanno bene in 100mL di alcol.
Passati i tre giorni, filtrate tutto con un colino a maglie strettissime: avrete ottenuto il vostro gin con infusione personalizzata, in questo caso al cacao. E con questa tecnica potete divertirvi con diverse prove di infusione casalinga.
Ad ogni modo, se avete problemi di tempo e volete una versione zerosbatti, per ottenere il vostro Gin al cacao potete frullare le fave di cacao direttamente con il distillato per intensificarne il sapore velocemente, poi filtrarlo ed averlo pronto all’uso.
Le note di cacao donano armonia al drink, che è già gustoso di suo tramite le ciliegie marasche e l’arancia, e sarà perfetto in abbinamento al panettone classico.
Le dosi per un Martinez “Alessio” per abbinarlo al panettone classico
50mL gin ottenuto tramite l’infusione delle fave di cacao (in versione lunga o zerosbatti)
25mL vermouth rosso
10mL maraschino
3 gocce bitter arancia
1 coppetta da cocktail
Per guarnire
1 scorzetta d’arancia
Procedimento
Il nostro bartender di riferimento ci consiglia di usare la tecnica stir, ovvero di preparare il cocktail direttamente nel bicchiere senza ghiaccio, o se preferite potete usare un bicchiere già raffreddato in precedenza. Quindi versate tutti gli ingredienti direttamente nella vostra coppetta e mescolate delicatamente prima di servire. Guarnite con una scorzetta d’arancia.
Come servire il panettone con i vini e il cocktail giusti
Ora che conosciamo quali sono i vini e il cocktail giusti da abbinare al nostro panettone, è importante anche sapere come servirlo al meglio.
Per prima cosa, un’oretta prima della degustazione tirate fuori dall’imballo il panettone e ponetelo vicino ad una fonte di calore, come un camino o un calorifero. Questo consentirà al burro di ammorbidirsi e ai canditi di sprigionare gli oli essenziali. In alternativa potete fargli fare un passaggio in forno a microonde per 15 secondi. A questo punto tagliatelo a fette non troppo sottili e disponetelo su un piatto, oppure si può servire in porzioni individuali. Se lo abbinate ai vini rispettate sempre le temperature di servizio riportate dai produttori.
E così si conclude il nostro viaggio alla scoperta degli abbinamenti perfetti per il panettone. Abbiamo imparato che sperimentare è sempre divertente e che l’abbinamento giusto può fare la differenza in un pasto o in una serata tra amici.

