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Pasta ‘ncasciata: noi la facciamo con le polpette!

La pasta ‘ncasciata è una ricetta tipica della provincia di Messina, anzi se vogliamo essere precisi è praticamente associata da sempre alla città di Mistretta. Grazie al commissario Montalbano, l’amatissimo personaggio creato da Andrea Camilleri, la pasta ‘ncasciata è diventata famosa a livello nazionale! E voi la conoscete?

Negli anni, e nel corso delle sue innumerevoli avventure, il commissario Montalbano ci ha permesso di conoscere più a fondo la Sicilia. Ci ha fatto innamorare dei paesaggi mozzafiato descritti, ci ha permesso di comprendere più a fondo la sicilianità e ovviamente ci ha ingolosito con gli innumerevoli manicaretti che questa terra ha da offrire. Tra le pietanze più citate e amate dal commissario è doveroso citare le arancine, il falso magro, la caponata. E, ultima ma non ultima, la pasta ‘ncasciata! E’ il piatto che la fedele Adelina prepara al commissario in occasione della grandi feste. La pietanza nasce infatti come preparazione della domenica, o delle feste in generale.

E anche se nel messinese è tradizione cucinare la pasta ‘ncasciata per Ferragosto, troviamo che sia un comfort food che ben si adatta anche alle domeniche invernali e alle feste natalizie! Voi che ne dite?

Pasta ‘ncasciata: da dove viene questo nome?

Il nome pasta ‘ncasciata sembrerebbe avere due possibili origini. Una prima teoria sostiene che derivi dal tegame che veniva usato per cuocerla. Questa pentola in terracotta veniva posta sulle braci e fatta cuocere sul fuoco vivo. Quindi il nome ‘ncasciata sarebbe traducibile con abbrustolita, cioè bruciacchiata all’interno del tegame.

Una seconda teoria invece farebbe derivare il nome dalla presenza del caciocavallo: la presenza del cacio avrebbe portato all’utilizzo del termine ‘ncaciata.

Questa ricetta è particolarmente adatta per le occasioni festive, soprattutto perché, una volta terminato il pasto, è necessario concedersi un momento di relax, allentando la cintura e appoggiandosi comodamente sul divano. Come spesso accade nella cucina siciliana, e più in generale in quella italiana, nel corso del tempo sono emerse diverse varianti di questo piatto.

La pasta tradizionalmente utilizzata è il maccheroncino, ma è sempre più comune vedere l’uso di penne rigate, rigatoni o sedanini. Per quanto riguarda il condimento, alcune persone preferiscono una semplice salsa di pomodoro, mentre altre optano per un ragù di manzo, fegatini e pollo. Nel corso degli anni, alcune varianti hanno aggiunto ingredienti come le immancabili melanzane fritte, uova, salame, pezzetti di caciocavallo fresco e pecorino. Occhio ai piselli: è un argomento delicato, perché esistono sia sostenitori che detrattori di questa aggiunta! Voi li mettete?

In ogni caso, la versatilità di questa ricetta consente di adattarla ai gusti personali e alle tradizioni familiari, rendendo la pasta ‘ncasciata un piatto perfetto per le occasioni speciali in cui ci si riunisce attorno a una tavola imbandita.

Pasta ‘ncasciata: la versione con le polpette

Pare che la ricetta più antica della pasta ‘ncasciata prevedesse che ad uno strato di pasta se ne alternasse uno fatto di polpette.

L’abbinamento, probabilmente, vi ricorderà gli spaghetti with meatballs che sono tanto celebri nella cucina italo-americana. Beh, non avete tutti i torti. E’ ormai dimostrato che gli spaghetti with meatballs abbiano fatto il loro viaggio verso gli Stati Uniti insieme agli emigranti provenienti dal Sud Italia agli inizi del Novecento. Molte famiglie italiane di quel tempo avevano risorse economiche molto limitate e utilizzavano il sugo delle polpette come condimento per la pasta, consumando le polpette in un secondo momento. Questa tradizione non si è completamente persa ed è ancora praticata in alcune regioni d’Italia.

Esaminando l’ampio repertorio di ricettari regionali, spesso scritti a mano e tramandati di generazione in generazione, è ancora possibile trovare vecchie versioni degli spaghetti con polpette: una di queste è senza alcuno dubbio la versione della pasta ‘ncasciata che vi presentiamo oggi!

Pasta ‘ncasciata: la facciamo con le polpette!

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Ricetta di Michela Bongiorni Piatto: primo piattoCucina: italiana, sicilianaDifficoltà: media
Porzioni

4

porzioni
Prep time

2

ore 
Cooking time

40

minuti

Ingredienti

  • 250 g macinato di manzo

  • 250 g macinato di maiale

  • 50 g Parmigiano grattugiato

  • 3 uova

  • 1 salsiccia

  • 1 gambo di sedano

  • 1/2 cipolla

  • 1/2 carota

  • 1 spicchio aglio

  • 500 g passata di pomodoro

  • qb. olio extravergine di oliva

  • q.b. sale

  • q.b. pepe

  • 400 g pasta corta

  • 1 melanzana grossa

  • q.b. farina

  • q.b. pangrattato

  • 200 g caciocavallo

  • 100 g pecorino grattugiato

  • q.b. olio di semi di arachide

procedimento

  • Preparate il ragù di polpette: mescolate insieme i due macinati e la salsiccia, aggiungete un uovo, il parmigiano, sale e pepe, e due spicchi d’aglio tritati finemente. Formate delle polpettine grosse quanto una noce e poi friggetele in olio extravergine di oliva, toglietele dal fuoco e lasciatele scolare.
  • Nello stesso olio dove avete fritto le polpette mette a soffriggere sedano, carota e cipolla tritati finemente, poi aggiugete la passata di pomodoro, il sale, il pepe, qualche foglia di basilico anch’essa tritata, e lasciate andare il sugo per qualche minuto.
  • Aggiungete a questo punto le polpettine, chiudete con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco lento per un’oretta circa, finché il sugo non sarà ben rappreso.
  • Mondate la melanzana e tagliatela a tocchetti non troppo piccoli. Metteteli in uno scolapasta e
    cospargeteli con sale grosso. Lasciateli riposare per un’ora perché perdano l’acqua di vegetazione. >L’obiettivo è disidratarle!
  • Nel frattempo preparate le uova sode e quando saranno tiepide sgusciatele e tagliatele a pezzi.
  • Trascorsa l’ora di riposo sciacquate brevemente le melanzane, strizzatele bene e tamponatele con
    carta da cucina. Infarinatele leggermente e friggetele in padella fino a quando non saranno belle dorate. Scolatele bene e trasferitele su un piatto ricoperto con carta da cucina per eliminare l’unto in eccesso. Tenetele da parte.
  • Cuocete la pasta in acqua bollente salata portandola a metà cottura. Scolatela e trasferitela in una
    ciotola.
  • Aggiungete il ragù di polpette nella ciotola con la pasta. Mescolate bene e unite le melanzane fritte, quindi il caciocavallo a dadini. Aggiungete anche le uova sode a pezzetti e amalgamate. Condite il tutto con un po’ di olio extravergine di oliva
  • Ungete una pirofila e cospargetela di pangrattato. Distribuitevi all’interno la pasta, cospargete con altro pangrattato e con il pecorino grattugiato.
  • Infornate a 180°C e cuocete per circa mezz’ora. Fate poi riposare il tutto prima di servire!

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