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Cosa mangiare a Bari in 24 ore. Scoprilo con BaffettoFood!

Per moltissimi di noi, ormai, le vacanze sono finite. Capiterà, però, di fantasticare sui posti appena visitati, oppure di smanettare su internet alla ricerca delle nuove mete, che sia per un weekend oppure per le prossime lunghe ferie estive. Chiudi gli occhi, pensa ad una regione bellissima dove trascorrere il tuo tempo… pensa alla Puglia.

Giochi in casa, dirai. Lasciati andare, bando ai preconcetti. Ti verranno in mente degli scorci bellissimi, un mare cristallino, spiagge lunghissime e qualche volta poco contaminate. Ma immagino che oltre ai panorami mozzafiato ed al mare stupendo, ti verrà in mente anche qualche città. E tra queste c’è, di sicuro, anche Bari.

Facciamo un passo in avanti: pensi a Bari e non puoi non pensare alle sue specialità culinarie, a quanto di buono metta a disposizione questo territorio con la sua storia gastronomica. 

Facciamone un altro, di passo in avanti: ti propongo una situazione verosimile, ovvero: è sabato/domenica, hai la possibilità di fare una piccola fuga a Bari prima di ritornare, lunedì, al lavoro o alle altre tue occupazioni. Vuoi, anzi, DEVI sfruttare al meglio il tempo libero e… mangiare tutto il meglio possibile a Bari.

Abbiamo solo 24 ore a disposizione. Forse, da qualche parte, mi avrai già intravisto: io sono BaffettoFood e in questo articolo il mio compito è quello di fare da guida su dove mangiare e leccarsi il baffetto a Bari e dintorni, in sole 24 ore.

Vieni con me, lascia andare i pregiudizi: percorreremo strade già battute e nuove scoperte, così da poter portare a casa un boccone di Puglia autentico, sia nella sua tradizione che nell’avanguardia.

Scopri in anteprima cosa mangiare a Bari in 24 ore. Qui c’è la mappa interattiva del percorso gastronomico: innamorati di questa città e delle sue prelibatezze!

Sorridi, sei a Bari! Un bel crudo di Mare per rompere il ghiaccio, che ne dici?

A Bari la colazione non è la classica cornettoecappuccino. Basterà recarvi nella famosa nderr a la Lanz, dove potrete degustare invece la classica colazione alla barese a base di crudo di mare e birra Peroni ghiacciata.

Lo so: è un’immagine puramente folkloristica che possiamo lasciare da parte, ma sono tanti i posti in cui poter assaporare il crudo di mare. Siccome il vostro tempo è poco e prezioso, vi segnalo alcuni indirizzi per andare davvero sul sicuro e fare un’esperienza degna di nota.

Partirei da La Gassa D’Amante all’interno del CUS di Bari. Questo è un ristorante dove la freschezza degli ingredienti – quando si parla di crudi di mare, questa è la condizione imprescindibile – è abbinata ad una certa vena “fusion” che ai più smaliziati non dispiacerà. Troverete, infatti, abbinamenti che strizzano l’occhio alla contemporaneità con accostamenti che vi porteranno a fare anche assaggi Oltreoceano.

A seguire, una location in cui la baresità è più verace, non trascurando però l’eleganza e la raffinatezza, Ristopizza La Soddisfazione. Le pietanze spaziano dalle più classiche alle più all’avanguardia, garantendovi un momento da ricordare grazie alle competenze del titolare, Paolo, sui tesori che il mare Adriatico ci regala. 

Se invece ambite ad un’esperienza a tratti chic, non potrete che scegliere di trascorrere il vostro pranzo o cena dal Ristorante Biancofiore. Questa chicca fa capo a Diego, che ne sa davvero a bizzeffe ed è riuscito con maestria a portare un cibo così storicamente popolare, come è il crudo di mare in questa città, ad un livello decisamente più alto. 

Sei a metà mattina delle tue 24 ore, sei in giro per Bari e… che buco allo stomaco? 

Una doverosa tappa, se siete in città, riguarda assolutamente lei: la focaccia. Semplicemente imperdibile a Bari, perché basta spostarsi di qualche chilometro e ne troverete una versione, seppur buona, ma diversa dall’originale.

Com’è fatta la focaccia barese nella sua versione originale?

La focaccia barese è bassa, colma di pomodori, olive, un pizzico di origano e tanto – ma davvero tanto – olio. La presenza di quest’ultimo, durante la cottura in forno, va praticamente a friggere la parte inferiore del lievitato, rendendola di una croccantezza ineguagliabile. 

Vediamo chi troviamo in cima alla lista dei luoghi ” di culto” dove degustare al meglio questo cibo. 

I vicoli di Bari Vecchia vi condurranno al Panificio Santa Rita o, poco fuori dal centro storico, in zona Corso Vittorio Emanuele alla focaccia di Elisa La Pupetta che merita sicuramente una tappa.

Andando ancora più in là, verso la zona del Lungomare Nazario Sauro, troviamo il panificio El Focacciaro: anche la sua è una focaccia sicuramente da provare. Vi permetterà di fare un’esperienza pari a quelle provate nei panifici più tradizionali. Doverosa postilla per quest’ultimo panificio: troverete sempre e a qualunque ora un bancone ricco di prodotti differenti, che vi lasceranno impresso un gustosissimo ricordo. 

Un’altra postilla doverosa è in riferimento alla focaccia: difficilmente troverete una focaccia non buona a Bari. Secondo il mio gusto e la mia esperienza, queste sono le focacce imperdibili, ma in generale è difficile trovare un prodotto che vi lasci insoddisfatti.

Come postilla, vi lascio anche qualche nome di sicuro effetto per andare comunque sul sicuro, se siete spaesati: Gran Forno, Dirello, La Fracchiollata, San Giorgio, Magda

Hai detto panzerotto? Il must eat a Bari!

Uno scrigno di pasta lievitata e ripieno di ingredienti, successivamente fritto per poi essere spaccato e mangiato così, come una colata di lava rovente: questo è il mitologico panzerotto barese, che ormai trovate in molte altre città italiane, ma la curiosità di mangiarlo a Bari c’è sempre.

Per accontentarvi col meglio, mi vengono subito in mente due nomi, Ghiotto Panzerotto e Panzeropoli By Benny. Come posizione fisica agli opposti direi, il primo in un quartiere residenziale moderno e quasi periferico, il secondo in piena Bari Vecchia, a pochi passi dall’antica Muraglia e da Piazza del Ferrarese.

Per quanto siano distanti ciò che indiscutibilmente li accomuna è la qualità del prodotto, la lavorazione e la lenta maturazione dell’impasto che conferiscono al panzerotto un gusto unico, ma soprattutto leggerezza e alta digeribilità, oltre alla scelta di materie prime di nicchia che dedicano alle farciture. Tutto questo vi permette così una degustazione davvero davvero memorabile, che va dal classico panzerotto mozzarella e pomodoro a farciture più ricercate e in certi casi nuove e in stile gourmet. Ad esempio, lasciatevi deliziare con un panzerotto aperto e farcito a freddo con tartare di tonno ed altre bontà. 

Cosa? State iniziando ad accusare il colpo? Siamo ancora all’aperitivo! 

Siamo a Bari, si è fatta una certa. Mettetevi comodi e preparatevi al pranzo. 

La lista trova in cima un piatto che è un concentrato di “manifattura artigianale” e che ormai davvero tutti conoscono. Parliamo delle orecchiette, così famose nel loro processo di produzione da essere protagoniste di fior di documentari, anche in lingua straniera.

Gironzolando per i vicoli di Bari Vecchia, potrete ammirare signore e nonnine affaccendate a preparare a mano questa pasta speciale: anche se siamo nel 2022, con tutte le tecnologie a nostra disposizione, questo rito è ancora presente.

Se entriamo nel vivo delle svariate ricette da poter fare con le orecchiette, non possiamo non pensare ai due piatti principali che onorano questo formato di pasta: Orecchiette con ragù di brasciola e Orecchiette e cim d rap

Le cime di rapa non si trovano certamente tutto l’anno, quindi questo piatto segue ovviamente la stagionalità di questo ingrediente. In ogni caso per gustare delle orecchiette davvero ottime, potete fare un’esperienza degna di nota da Chez Jo : un ristorante la cui cura per la cucina tradizionale è a livelli altissimi e la scelta di rispettare la tradizione viene giustamente esaltata. Insomma, qui trovate un ragù fatto ancora come la storia dice.

brasciole chezjo
Brasciole – ChezJo

Qualche dettaglio: la carne di cavallino rende la “brasciola” (involtino di carne ripieno di aglio, prezzemolo, pecorino, una spolverata di pepe, cenni storici narrano la presenza anche del lardo che qui non troviamo però) una goduria assoluta, scioglievole come burro e da un sapore intenso, capace di evocare immagini di massaie a lavoro come si faceva nei tempi antichi.

Questo posto però non è in centro città, quindi, se siete in centro e non potete spostarvi, vi consiglio Osteria Le Arpie o Terranima, due posti che sanno come onorare territorio e tradizione. 

Gli spaghetti all’assassina: dove scovare quelli giusti?

Forse ne avrete sentito parlare, forse sarete stati colti anche voi da un filone social che incalza, forse sì o forse no, ma se siete a Bari è davvero d’obbligo assaggiare almeno una volta nella vita i famosi Spaghetti all’Assassina. La tradizione lo identifica come un piatto totalmente BARESE: parliamo di uno spaghetto risottato al pomodoro, a tratti abbrustolito, croccantino, dal sapore deciso e piccantino. 

Un piatto che difficilmente potrete degustare fuori dal capoluogo pugliese e invece a Bari troverete un po’ in tutti i ristoranti e tutti vi diranno di fare la migliore Assassina della città. Ma vi dico anche che sarà quasi impossibile trovare “la migliore”. Stiamo parlando di un piatto troppo incostante, difficile da mantenere uguale preparazione dopo preparazione, proprio perché ha troppe variabili: quantità di pasta, quantità di pomodoro, quantità di olio, livello della fiamma, temperatura della padella. 

Vi direi quindi di provare gli spaghetti all’assassina di Ghiotto Food, degli autentici pionieri di questo piatto, maestri nella realizzazione della classica nonché creatori della versione alle “rape” con cui c’è davvero da divertirsi.

Sarà la sola ed unica possibilità nella vostra vita di deliziare il palato con questo piatto poiché è un loro marchio registrato e brevettato. Questo è un motivo molto valido per provarli.

spaghetti all'assassina di Ghiottofood. Cosa mangiare a Bari in 24ore
Spaghetti all’Assassina di Ghiotto Food

E vi faccio anche un regalino. Questi pazzi di Ghiotto hanno creato il progetto SPAGHETTIASSASSINA, un e-commerce che vi permette di ordinare gli Spaghetti all’Assassina ovunque siate, in modo scientificamente studiato per potervi regalare un’esperienza PERFETTA

Il Trittico Perfetto: patate, riso e cozze.

Patate ris’ e cozze o Ris’ patate e cozze? Questo piatto è motivo di agitate discussioni tra baresi un po’ per il modo in cui chiamarlo. Soprattutto, ci sono animate discussioni a causa dell’aggiunta di un fatidico ingrediente: la zucchina.

Vi tolgo subito il dubbio, al netto delle gastrotalebanerie varie: questo piatto io lo preferisco senza zucchine.

A malincuore, vi anticipo già che sarà difficile tra i ristoranti di Bari trovare questo primo piatto senza zucchine, soprattutto per un aspetto puramente tecnico: essendo un piatto impossibile da preparare in modo espresso, con l’aiuto della zucchina resta più umido e difficilmente rischia di seccarsi. Comunque, zucchina o non zucchina, vi consiglio di provarlo da Osteria le Arpie o da Chez Jo

Tardo pomeriggio, tramonto sul mare, passeggiata e di nuovo quel languorino allo stomaco che inizia a darvi il tormento. Come (e dove) placarlo.

E se vi dicessi… Sgagliozze?

Conoscete? Qualcuno sì, ma molto probabilmente alcuni di voi ne ignorano l’esistenza. Da buon Baffetto – …e chi mi conosce, sa! – il mio compito è quello di farvi conoscere posti in cui mangiare, ma comunque darvi un consiglio valido per un’esperienza completa.

Le sgagliozze? Solo dalla Signora Carmela!

È quella che potrete vivere scegliendo di trascorrere una serata a Bari Vecchia e più precisamente in Largo Albicocca con la Signora Carmela. La troverete intenta a friggere con il suo pentolone in piazza in maniera molto folkloristica le sue sgagliozze.

Sì, ma vale la pena spiegare cosa sono, queste sgagliozze. Si tratta di quadratini di polenta, che vengono fritti in abbondante olio di semi bollente; una volta estratti dall’olio, si aggiunge una spolverata di sale. Et voilà, eccovi serviti.

sgagliozza bari
La Sgagliozza della Signora Carmela

Quali sono le caratteristiche delle sgagliozze perfette?

Le sgagliozze, per essere perfette, debbono essere croccantissime all’esterno e scioglievoli all’interno. Vi faranno divertire! 

Se volete fare un’esperienza più apparecchiata, invece, potete fare un salto a trovare il figlio della signora Carmela presso La RistoPazzeria. Chiamata così per rimarcare il carattere del proprietario Giancarlo molto caratteristico e dotato di quel giusto pizzico di follia. Qui, ogni suo ospite vive una serata divertente in pieno clima barese, dove poter gustare tutto ciò che riguarda la tradizione locale: dalla sgagliozza ai piatti più consistenti, come ad esempio un bel polpo alla griglia fatto ad arte! 

È ora di cena, il giorno dopo ripartite, un ultimo saluto come si deve alla città e alla sua cucina.

Se avete voglia di una serata con un clima un po’ disteso e a tratti “popolare” mi viene subito in mente Paninoteca da U’ Russ. Alcuni potrebbero storcere il naso, le fattezze sono quelle di un classico street food soprannominato volgarmente… pane&merda, proprio così.  

In realtà, l’esperienza alle spalle del proprietario e di suo figlio, abbinata a tagli di carne di pregio e abilità nella cottura delle stesse, posizionano questo street food anche prima di blasonati ristoranti. Potrete deliziare il vostro palato con alcuni tipi di carne al piatto come bombette pugliesi, salsicce e diaframma; ma anche farcire spettacolari panini per un’esperienza davvero verace. 

Panino con il polpo: un’esperienza da fare in Puglia.

Ma non possiamo parlare di panini senza parlare del Panino con il polpo! In Puglia ci sono posti dove poterlo gustare in modo davvero unico. A Bari non ho individuato ancora qualcuno degno di questo must regionale. Possiamo, però, spostarci su un genere più moderno, ai più conosciuto come Panino di Mare. Qui troviamo sì il polpo, ma accompagnato come non si era mai fatto fino ad una decina di anni fa. Chi ha creato questo genere è il noto Pescaria, che a Bari non c’è.

C’è però una nutrita schiera di interpreti del panino con il polpo in chiave contemporanea. Ve ne indico un paio.

  1. Pescobar
  2. Fihsfizz

Cosa si mangia di dolce a Bari? Sicuramente lo Sporcamuss.

Il fine pasto per eccellenza qui a Bari e senza dubbio lo Sporcamuss. Un dolcetto dalla forma quadrata composto da due strati di pastasfoglia, ripieno di crema pasticciera e cosparso di abbondante zucchero a velo, servito rigorosamente caldo. Inevitabilmente vi farà sporcare. Da qui il significato del suo nome. È un classico barese anch’esso, lo troverete facilmente a fine pasto in ogni ristorante della zona, un piccolo dessert che si fa mangiare e apprezzare. 

Che dire. Purtroppo queste 24 ore a Bari sono terminate, onorato di avervi accompagnato per strade e vicoli di questa splendida città. Ora non vi resta che farvi un giro e divertirvi… e mi raccomando: dite che vi manda Baffetto

[Crediti© foto: Michele Pacino/BaffettoFood]

[Credits© per la mappa interattiva: Dario Leopardi, Anna Iorio, di Gastronomica-Mente]

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