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Daiquiri cocktail: guarda che ti combino, con soli tre ingredienti!

Per la nostra rubrica “storia e procedimenti” dei cocktail, oggi vi parliamo del Daiquiri. Si tratta di un cocktail a base di tre ingredienti: rum, lime e zucchero. Il rum è un distillato prodotto a partire dalla canna da zucchero, quello usato per questa preparazione è un rum bianco non invecchiato, poi c’è il lime che con la sua nota acida bilancia la dolcezza dello zucchero. Vediamo insieme storia e procedimento del Daiquiri, un cocktail freschissimo e dissetante che salverà molte delle vostre serate estive. C’è anche qualche chicca storica e letteraria, per farvi fare bella figura!

Il Daiquiri è un cocktail sour: cosa significa?

Il Daiquiri è uno tra i più famosi cocktail sour, dove per sour ( che significa acido) intendiamo proprio dei cocktail in cui un distillato viene miscelato con una parte acida (lime, limone o altro agrume) e una parte dolce ( zucchero,  sciroppo, o altro liquore molto dolce). 

Storia del Daiquiri

Non è semplice risalire alla storia di questo cocktail, l’unica cosa certa è che il nome deriva dall’omonima spiaggia cubana. Cerchiamo comunque di capirne di più sulle sue origini. 

Quello che sappiamo è che già nel 1800 – e chissà quanto prima, viene da pensare – i marinai erano soliti bere miscele simili al Daiquiri. Ad esempio, nei lunghi viaggi, alcuni di loro bevevano il grog che altro non era che rum mescolato ad acqua, a cui poi si aggiungeva anche il lime (ottimo rimedio per i marinai per combattere lo scorbuto) e lo zucchero per ottenere una bevuta più piacevole.

Daiquiri: mille nomi, prima di approdare a quello “moderno”!

Gira che rigira, tra i vari porti e i vari mari, tracce di ricette simili se ne trovano a più riprese. Ad esempio, agli inizi del Novecento, i cubani erano soliti bere una bevanda chiamata Canchanchara, realizzata con rum, agrumi, miele e acqua. Insomma distillato, parte acida e parte dolce: tutti “sour”antenati del Daiquiri. Vista la diffusione ampissima di questi miscelati più antichi, risulta difficile quindi conoscere la paternità del moderno Daiquiri. Vi raccontiamo però tre storie, che ovviamente come sempre vi chiediamo di prendere con le pinze riguardo la loro veridicità, sulla nascita del moderno Daiquiri.

Il villaggio di Daiquiri potrebbe essere collegato al cocktail

Tra le ipotesi più accreditate sulla nascita del Daiquiri c’è quella che racconta un episodio avvenuto durante la guerra tra Spagna e Stati Uniti nel 1898. Dopo l’affondamento di una nave della flotta americana, un marinaio sbarcato proprio nel villaggio di Daiquiri, entrato in un bar per dissetarsi, chiese di avere un rum con lime e poi vi aggiunse dello zucchero. 

La storia dell’ingegnere italiano, sulla nascita del Daiquiri

Altra storia invece racconta di come nei primi anni del Novecento ad un ingegnere minerario di origini italiane, Giacomo Pagliuchi. Egli si trovava in visita presso la miniera di ferro dell’americano Jennings S. Cox; ebbe da bere del rum, con zucchero e lime, shakerato con il ghiaccio, a cui l’italiano diede il nome di Daiquiri, perché il nome di battesimo dato dell’ospite di casa, ovvero  rum sour per l’italiano era troppo semplice e ne mortificava la bontà. 

Il barman che potrebbe aver messo le mani sulla nascita del Daiquiri

Con buona probabilità potrebbe essere stato invece Constantino Ribalaigua Vert, barman al bar El Floridita a rendere famoso questo cocktail così come lo conosciamo oggi, e fu lui che lo chiamò  col nome di  La Cuna del Daiquiri. 

La fama del Daiquiri è legata anche a Ernest Hemingway

Di sicuro a contribuire alla sua fama nel mondo è stato probabilmente il fatto che fosse uno dei cocktail preferiti dallo scrittore Ernest Hemingway, insieme al Mojito. Molto comune la citazione della famosa frase attribuita allo scrittore premio Nobel: “Mi Mojito in Bodeguita, mi Daiquiri alla Floridita”, atta ad indicare i due posti preferiti dallo scrittore in cui amava bere i cocktail citati. Non abbiamo certezza sia davvero stata scritta o pronunciata da Hemingway. Nel dubbio, la riportiamo: aggiunge sicuramente fascino al nostro cocktail. Potete rivendervela coi commensali.

Procedimento del Daiquiri secondo le indicazioni dell’IBA (International Bartenders Association).

Ingredienti (dosi per 1 cocktail Daiquiri) 

60 mL di rum cubano bianco
20 mL di succo di lime spremuto fresco
2 cucchiaini di zucchero bianco fine
Ghiaccio q.b.

Attrezzatura necessaria

1 shaker
1 fine strainer ( o in alternativa un colino a maglie strette)
1 bicchiere coupe (coppetta da cocktail) 

Procedimento

Per prima cosa preparatevi il succo fresco di lime, e versatelo nello shaker, poi aggiungete lo zucchero e iniziate a shakerare bene fino a che lo zucchero non si sarà sciolto completamente. Riaprite lo shaker, aggiungete il rum e il ghiaccio, chiudete lo shaker e continuate ad agitare per pochi secondi. A questo punto versatelo in una coppetta da cocktail ghiacciata filtrandolo con il fine strainer, se lo avete, o in alternativa con un colino a maglie strette, perché in questo modo riuscirete ad impedire al più piccolo frammento di ghiaccio di finire nel drink e impedirvi di servirlo perfettamente liscio.

Come degustare e abbinare il Daiquiri?

Ottimo da gustare come aperitivo, nel dopocena e anche in abbinamento con i piatti a base di pesce e con i crostacei. Un abbinamento? La nostra tartare di salmone e avocado, assieme a un Daiquiri, non vi deluderà affatto.

[Crediti | Foto: Epicurious]

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