La Feta al forno con olive e pomodorini è un antipasto da proporre con entusiasmo ai vostri commensali, soprattutto in estate. Per trovare un antidoto al caldo afoso, ho colto la palla al balzo per proporvi la mia ricetta. Immergiamoci per un attimo nel racconto della protagonista di questo piatto.
Parliamo un po’ della Feta: marchio DOP, proprietà e benefici
Conosciuta come il formaggio greco per eccellenza: dici Feta e, in effetti, è tutto un turbinio di ricordi stile “Il mio grasso, grosso matrimonio greco“!
A pasta semidura dalla consistenza friabile, è perfetto da mangiare al naturale ma si presta volentieri anche alla cottura al forno.
Dal 2002 alla Feta è stata riconosciuta la DOP, la Denominazione di Origine Protetta.
I marchi DOP proteggono vari rami dell’alimento cui sono riconosciuti: viene tutelata l’origine dei prodotti, così come la produzione ne è regolata secondo un preciso disciplinare, le metodologie di conservazione. Si protegge il diritto intellettuale del prodotto, cercando di evitare le contraffazioni o le imitazioni che possono nuocere a questo. Essendo un regolamento comunitario, i disciplinari sono disponibili in tutte le lingue dell’Unione Europea.
Quali tipologie di latte sono presenti nella Feta?
Secondo il disciplinare di produzione della Feta DOP, per preparare questo formaggio si possono utilizzare solo latte di pecora e capra (massimo per il 30%) di allevamenti greci.
Il latte può essere crudo o pastorizzato ma non possono essere mai utilizzati conservanti o coloranti. Tolta dagli stampi, la cagliata viene tagliata a pezzi e ricoperta di sale grosso. A questa parte segue la maturazione, composta di due momenti: una prima fase di salamoia ed una seconda di refrigerazione tra i 2°C ed i 4° C.
Dopo quanto tempo di maturazione è possibile gustare la Feta?
Occorrono due mesi di maturazione. Solo allora la Feta sarà pronta per essere mangiata.
Quanto lattosio contiene la Feta?
Ne contiene poco, nello specifico tra i 0,5 e gli 1,5 g ogni 100 g di formaggio. Non ne è completamente priva, attenzione.
La Feta è adatta anche per chi soffre di intolleranze al lattosio.
Come mai contiene poco lattosio?
Il motivo è dovuto alla stagionatura che ne rimuove la maggior parte. Infatti, i formaggi adatti a chi soffre di intolleranza al lattosio sono quelli a pasta semi dura o dura. Trattandosi di formaggi stagionati, l’eliminazione del siero, e quindi del lattosio, è decisamente curata. Il lattosio, lo zucchero caratteristico del latte, è chimicamente l’unione di una molecola di galattosio con una molecola di glucosio. Il lattosio non ha importanza quantitativa nella lavorazione casearia in quanto rimane disciolto nel siero del latte e, nel caso dei formaggi stagionati, viene di conseguenza eliminato con esso.
Inoltre i formaggi a base di latte di capra, essendo composti da un importante quantitativo di vitamine e proteine, una volta digeriti non sembrano creare particolare disturbo agli intolleranti al lattosio.
La ricetta della feta al forno con olive e pomodorini:
di cottura









