Riso con ostriche, carciofi e parmigiano: chi l’ha detto che i carciofi sono solo un ottimo contorno? In questa ricetta li abbiamo utilizzati per realizzare un primo piatto intenso e raffinato, abbinando a questi ortaggi un mollusco pregiato come l’ostrica e un tocco di umami dato dal Parmigiano Reggiano con una stagionatura importante. Vediamo prima uno ad uno gli ingredienti caratterizzanti di questo piatto, dopodiché passo passo vi spiegheremo come fare il riso con ostriche, carciofi e Parmigiano, che si rivelerà un piatto molto primaverile, adatto ai pranzi domenicali in compagnia.
Le ostriche: un mollusco pregiato
Le ostriche, con il loro gusto unico e la loro reputazione di cibo afrodisiaco, sono una prelibatezza che proviene dal mare. Questi molluschi non solo sono deliziosi, ma sono anche ecologicamente sostenibili e versatili in cucina. Tuttavia, è importante acquistare ostriche fresche e certificate da fonti affidabili.
L’allevamento delle ostriche è un metodo di produzione altamente sostenibile. Questi animali filtrano enormi quantità di acqua ogni giorno, migliorandone dell’acqua e creando un ambiente favorevole alla proliferazione di altre specie. Le ostriche non richiedono di essere alimentate dall’uomo e possono essere coltivate anche in riserve naturali.
Dove si producono le migliori ostriche?
Il 20% della produzione mondiale di ostriche proviene dall’Irlanda, il 10% dall’Italia e la maggior parte, circa il 70%, dalla Francia. In particolare, le ostriche provenienti dalle zone della Bretagna e del Merennes-Oléron dell’Atlantico francese sono tra le più prelibate al mondo. Anche altre regioni francesi, come Aquitania, Normandia, Corsica, Linguadoca e Vandea, producono ostriche di altissima qualità.
Se volete sapere di più sulle ostriche, vi rimandiamo alla nostra guida sulla scelta e la degustazione di ostriche!
Questo-piatto-non-è-un-risotto!
Ovviamente tratteremo i vari elementi singolarmente, al fine di esaltare ogni loro aspetto. Vediamo nei dettagli come l’abbiamo eseguito.
Riso: la cottura del cereale è stata fatta per assorbimento. Pertanto procediamo con questa tecnica che ci permette, grazie alla quantità corretta dell’acqua, di ottenere il giusto grado di cottura del chicco. La varietà utilizzata è il riso Roma, dal chicco lungo e affusolato che assorbe ottimamente i liquidi.
Carciofi: di questo tipo di ortaggio ne esistono diverse varietà, come il violetto di Sicilia, il tondo di Pasteum, e vari tipi di spinoso tra cui quello di Sardegna. Abbiamo optato per quest’ultimo che possiede una consistenza carnosa, tenera e croccante insieme. Il profumo è intenso e floreale. Sarà l’ideale per la nostra ricetta.
Ostriche: abbiamo optato per la regina delle ostriche, scegliendo la Maison d’Huîtres Amélie Spéciale de Claire, ritenendo che fossero ideali per questo piatto, grazie alla loro consistenza carnosa, sapida e iodata. Questi preziosi molluschi sono il frutto dell’incontro tra le acque selvagge e incontaminate dell’Oceano Atlantico e le dolci acque del fiume Seudre. Grazie alle maree, l’Oceano Atlantico, particolarmente ricco di sedimenti e fitoplancton, crea un ambiente magico e perfetto per l’allevamento e la selezione delle migliori ostriche.
Parmigiano: potevamo semplicemente puntare ad un Parmigiano con 30 mesi, solitamente usato da grattugiare. Invece abbiamo voluto alzare l’asticella, e siamo andati su prodotto con stagionatura di 40 mesi, che presenta un sapore ricco e bilanciato, con note piene e burrose, ideali per la nostra preparazione.
Non ci resta che svelarvi come eseguire questo piatto.



