Dici Vienna e sicuramente vi verrà in mente la Sachertorte, italianizzata la Torta Sacher. Certo, esistono innumerevoli varianti – anche nostrane – di questa torta, ma l’originale è protetta addirittura da un brevetto. Vi sembra troppo, per una banale torta al cioccolato?
Eppure è così: simbolo dell’Austria tout court, l’originale torta Sacher è spesso meta di viaggiatori golosi, me compresa. Sarebbe un torto però dire che è l’unico lascito che la pasticceria imperiale asburgica ci ha lasciato, anche se è di sicuro il più famoso.
Parleremo brevemente della nascita della torta Sacher. Poi, vi darò un paio di indirizzi sicuri dove mangiarla, provati da chi vi scrive, con pro e contro del caso.
Com’è nata la Torta Sacher?
Franz Sacher è colui che, secondo la storiografia ufficiale, ha la paternità della torta Sacher. Abbiamo anche una data e un luogo: Vienna, 1832. Il cancelliere di Stato, von Metternich, incaricò le cucine imperiali di creare un dessert nuovo per importanti ospiti alla corte dell’imperatore. Doveva essere qualcosa di impressionante, mai visto, nuovo, di cui si doveva parlare. Era questo lo spirito dell’Impero Austro-Ungarico, che intravedeva all’orizzonte i pericoli del disgregamento, tra le minacce russe e quelle francesi. Il fortunato cuoco/pasticciere che ebbe la buona intuizione fu il sedicenne Franz Sacher, discepolo della famosa dinastia di albergatori Sacher.
Praticamente, la Sacher è la torta al cioccolato più famosa al mondo
E non sto scherzando, signori: sebbene la sera del ricevimento la Sachertorte del giovane Franz non fu servita, se ne capì subito il potenziale. Divenne un simbolo della pasticceria imperiale austro-ungarica, accanto ai kugelhupf (una sorta di savarin), agli strudel di mele e le Annetorte.
La famiglia Sacher provvide a registrare il marchio e a brevettarne la ricetta: ad oggi, la Sachertorte “originale” è la versione che si può gustare all’Hotel Sacher di Vienna (o nelle sedi distaccate). Ma, ovviamente, viene prodotta da tantissime altre pasticcerie a Vienna e in tutta l’Austria.
Com’è fatta la Torta Sacher?
Zucchero, farina, uova, burro, cioccolato e un velo impalpabile di marmellata di albicocche al centro e sui bordi: la torta Sacher è composta così, coperta con cioccolato fondente e decorata ancora con cioccolato, servita con un ciuffo di panna accanto, rigorosamente non zuccherata. E, se proprio volete darvi un tono austero e viennese, concedetevi anche un caffè oppure un tè in accompagnamento.


Tendenzialmente, la Sachertorte è un dolce molto asciutto: merito (o colpa?) del cioccolato e della sua natura igroscopica, cioè capace di assorbire molta acqua. Nessuna paura, comunque: in generale, come ho anche potuto appurare con “gusto” durante il soggiorno viennese, quasi tutti i dolci tipici hanno una consistenza molto meno cremosa e soffice rispetto ai dolci cui siamo abituati.
La marmellata giusta per la Torta Sacher
Ci va la confettura di albicocche, nella Torta Sacher. Molti usano la marmellata di arance. Bisogna usarne uno strato sottilissimo.
Dove mangiare la Torta Sacher a Vienna
Nel mio brevissimo soggiorno a Vienna, ho voluto provare le due pasticcerie più iconiche della città per quanto riguarda questa torta al cioccolato: la pasticceria dell’Hotel Sacher e la Pasticceria Demel. La prima è, appunto, famosa per aver registrato il marchio della Sachertorte e a fare la torta secondo la ricetta originale. Demel, invece, è famosa per essere stata la pasticceria ufficiale della casata asburgica.
Lasciate che vi racconti brevemente entrambe le esperienze: poi, sarete voi a decidere dove gustare la vostra Sachertorte durante un romantico (e goloso) weekend a Vienna.
Com’è sedersi all’Hotel Sacher?
Nei pressi dell’Opera di Stato di Vienna (prendete un biglietto e andateci!), l’Hotel Sacher è un’autentica istituzione: la fila fuori lo dimostra. In ogni caso, se programmate con anticipo di qualche settimana, dovreste poter prenotare con facilità. Vi faranno accomodare nelle sale a piano terra, dedicate alla degustazione delle torte, ma anche di un menu più “turistico” con qualche proposta salata, tra le quali la Wiener Schnitzel, la cotoletta viennese.
Le versioni di Torta Sacher proposte sono due: la classica, servita col ciuffetto di panna non zuccherata e la versione “con punch”, che sarebbe un bottone di Torta Sacher imbevuto nel liquore punch, appunto. Entrambe le versioni sono sormontate dall’immancabile cioccolatino “distintivo” con la S.
Sicuramente è emozionante sedersi in un salottino dall’autentica atmosfera austroungarica, sotto i quadri degli imperatori Francesco e Sissi, con di fronte l’Opera di Stato viennese. Per quanto riguarda la Sachertorte, un po’ troppo asciutta per i nostri gusti “italiani” quella tradizionale e brevettata, ma esplosiva la versione imbibita nel punch. Un boccone golosissimo di cioccolato e albicocca, con un deciso gusto alcolico. E quindi, se all’Hotel Sacher vorrete andare… scegliete la torta in versione alcolica!
Quanto costa mangiare la Sacher all’Hotel Sacher?
Per degustare l’Original Sacher-Torte, come da menu, dovrete sborsare ben 8,90 euro. Invece, per l’Original Sacher Punch Dessert i prezzi si abbassano leggermente (e anche le dimensioni): soli 6,90 euro. Non sono prezzi esorbitanti, soprattutto se su di voi c’è il fascino magnetico della capitale austriaca.
Se volete qualcosa in più, c’è la pasticceria Demel
Okay, la Sachertorte non è certo una specialità della pasticceria Demel, ma se non avete pretese “storiche” vi consiglierei di assaggiare anche la versione di questa piucchestorica realtà, fosse anche soltanto per provarne una in più ed avere la possibilità, nel frattempo, di provare tante ma davvero TANTE altre specialità della pasticceria austroungarica.
Com’è la pasticceria Demel?
Nel cuore pulsante dello shopping viennese, la pasticceria Demel ha le porte e i laboratori aperti da quasi 240 anni. La fila si snoda già prima dell’apertura (che è comoda, alle ore 10) ed il profumo dei mariellenkrapfen (dei krapfen ripieni di marmellata di albicocche oppure di crema vaniglia) inonda Kohlmarkt, così come quello delle viennoiserie in varie fogge. Accomodatevi nei bellissimi saloni di foggia imperiale e date sfogo ad una degustazione: croissant, girelle di pastasfoglia con uvetta e cannella, Annetorte (una torta di mandorle), strudel di mele ed, ovviamente, Torta Sacher.
Quanto si spende alla pasticceria Demel?
Non è certo una pasticceria economica, ma non andrete nemmeno in bancarotta; in compenso, avrete la sensazione di mangiare i krapfen più buoni di sempre, così come la girella di sfoglia con cannella ed uvetta, uno strudel magistrale ed anche una buona fetta di Torta Sacher. Siamo sui 2,90 euro per i croissant, 3,90 euro per i pain au chocolat, e 7,50 euro per una fetta di Sachertorte.






