Tortini di zucca bruciata: la ricetta dihalloween

Tortini di zucca bruciata: conoscete l’ember roasting?

I tortini di zucca bruciata sono un perfetto antipasto per tutta la stagione fredda: sono perfetti anche da arricchire con noci e fichi secchi, per un piatto sostanzioso e con degli ottimi nutrienti.

L’autunno si riconosce anche dal fatto che, un po’ ovunque, si moltiplicano i piatti a base di zucca: nel risotto, nella pasta, nei dolci, nel pane, nei minestroni, nelle vellutate; stufata, fritta, frullata o arrostita, la cucurbitacea arancione è la vera protagonista della stagione.

Tortini di zucca bruciata: come facciamo a “bruciare la zucca”?

Vi stiamo facendo avvicinare, pian piano, a delle tecniche alternative di cottura anche per i vegetali: l’ember roasting fa parte di questo parco di tecniche nuove. Si tratta di un modo molto particolare, anche scenografico, di cuocere gli ortaggi duri e con la buccia spessa: appoggiandoli direttamente sulle braci ardenti.

Ovviamente l’esterno si carbonizza, ma niente paura: basta togliere tutta la buccia bruciata e ciò che resta è una polpa morbidissima e dall’intenso sapore affumicato.

La zucca si presta benissimo a questa modalità di preparazione: grazie alla buccia spessa, può essere adagiata sui carboni senza il rischio che la polpa si carbonizzi. Per cuocerla all’interno ci vuole un po’ di tempo, ma il risultato è sicuramente eccezionale. Può essere appoggiata sulle braci a pezzi o intera: una volta cotta, si preleva la polpa morbida, la si frulla per ottenere una crema le si dà una nota acida per bilanciare la sua dolcezza e per rendere più brillante il sapore. A quel punto, si può utilizzare la crema di zucca bruciata per svariate preparazioni.

Si fa presto a dire zucca: sapete che ne esistono molte varietà?

Prima di passare alla ricetta dei nostri tortini di zucca bruciata, facciamo una piccola panoramica delle cinque zucche più diffuse in Italia:

Zucca Mantovana: polpa densa, dolce e farinosa dal colore arancione brillante, buccia verde e rugosa, dalla forma a turbante. E’ perfetta per realizzare il ripieno dei tortelli e per le vellutate.

Zucca Delica: parente stretta della mantovana, è diffusa molto in Veneto, in Lombardia e in Emilia Romagna. Buccia verde scuro e polpa asciutta, questa zucca si presta benissimo ad essere arrostita.

Zucca Tonda padana: con striature pronunciate, la forma tondeggiante e un robusto peduncolo legnoso. I semi sono saporiti, la polpa soda è adatta a ripieni e mostarde.

Zucca di Chioggia: ha una scorza bitorzoluta, che va dal verde scuro al verde ramato, e una forma tipicamente schiacciata; la polpa è molto saporita ed è adatta alla preparazione di gnocchi, ripieni e risotti.

Zucca lunga di Napoli: può arrivare la metro e superare i 20 kg di peso, per questo motivo è generalmente venduta a tranci. Il colore è arancio intenso, è adatta alla preparazione di zuppe e sughi ma è perfetta per la griglia.

Dopo questa rapida carrellata, non vi resta che scegliere la varietà di cucurbitacea che preferite e preparatevi a cucinare questi deliziosi tortini di zucca bruciata insieme a noi.

Tortini di zucca bruciata: conoscete l’ember roasting?

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Ricetta di Michela Bongiorni
Porzioni

4

persone
Tempo di preparazione

30

minuti
Tempo di cottura

40

minuti

Ingredienti

  • 1 confezione pasta fillo

  • 700 g trancio di zucca

  • 50 g burro

  • 1 limone

  • 150 g cubetti di speck

  • 100 g Pamrigiano reggiano DOP

  • q.b. olio extravergine di oliva

  • q.b. sale

  • q.b. pepe

  • 1 pizzico noce moscata

  • 1 uovo intero

  • a piacere noci sgusciate

  • a piacere fichi secchi

PROCEDIMENTO

  • Accendete le braci e versatele in dispositivo a carbone col coperchio (in gergo chiamato kettle) togliendo le griglie: appoggiate dunque la zucca direttamente sui carboni, chiudete il coperchio e lasciatela lì per almeno un’ora, finché la polpa non sarà completamente cedevole. Se avete il camino, potete utilizzare quello, cercando di coprire il trancio di zucca con il coperchio di una pentola molto grande. Se proprio non avete modo di accedere il carbone, andate col metodo classico: mettete la zucca in forno a circa 200°C e aspettate che si ammorbidisca.
  • Una volta pronta, togliete la zucca dalle braci, pulitela, ricavatene la polpa morbida, mettetela nel frullatore e frullatela con olio, un pizzico di sale, un pizzico di noce moscata e un poco di succo di limone (la percentuale è: per ogni cup di zucca, 5 g di succo di limone)
  • Una volta pronta la purea di zucca, tenetela da parte e saltate in padella i cubetti di speck
  • Aggiungete dunque alla purea lo speck, il parmigiano reggiano a piacere, l’uovo, un poco di sale, e il pepe. Mescolate bene e mettete il tutto in frigo
  • Sciogliete il burro e passatelo su ogni foglio di pasta fillo, poi tagliate dei quadrati e create dei fazzoletti di pasta sovrapponendo più strati (circa tre), che metterete negli stampini imburrati: riempite i fazzolettini con la crema di zucca che avete tenuto in frigo, poi metteteli a cuocere in forno (o, se volete, nel vostro kettle in cottura indiretta) a circa 180°C per 30 minuti. Controllate che siano ben cotti anche sotto e se doveste vedere che si cuociono troppo sopra, copriteli con la carta forno e spostateli in modo che la parte sottostante sia più vicina alla fonte di calore
  • Una volta cotti, servite i tortini con noci sbriciolate e fichi secchi tritati.

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