La giusta temperatura del vino è un argomento spinoso, sul quale è necessario fare un po’ di chiarezza. Oggi parleremo proprio di questo, ma vi facciamo già due piccoli spoiler, per sentirvi un po’ più fighi a parlare con amici e colleghi.
- La temperatura di servizio e quella di degustazione non sono la stessa cosa
- La famosa “temperatura ambiente” di cui tanto si sente parlare è come la Corazzata Potëmkin per Fantozzi. Ma questa cosa l’avevamo già capita, parlando della diversa temperatura (di servizio) per i cibi.
Debunking: la temperatura ambiente per il vino non esiste… o quasi
Tutti primo o poi ce lo siamo domandato: cosa vuol dire servire un vino a temperatura ambiente? Eppure in moltissimi sostengono che quella sia esattamente la temperatura adatta per servire un vino rosso. Grossomodo, la conoscenza comune vuole che i vini bianchi debbano essere serviti freddi e che i vini rossi invece debbano essere serviti a una non ben precisata “temperatura ambiente”. Risultato? Vini bianchi ghiacciati e vini rossi bollenti.
E quindi, si servono vini a una “temperatura ambiente” standard.
Nel mondo del vino, si intende per temperatura ambiente quella di conservazione della cantina, indicativamente 15°C. Detto ciò, la realtà dei fatti è che la maggior parte della gente normale non dispone di cantine a temperatura controllata. E quindi, parlare di temperatura ambiente genere una confusione micidiale: vi rendete conto della differenza che può esserci fra l’estate e l’inverno? O, meglio ancora, tra l’estate in Sicilia e l’inverno in Val d’Aosta?
Esistono però degli espedienti, delle tabelle di temperature cui fare riferimento per gustare al meglio il nostro calice preferito, rispettando le qualità del liquido.
Temperatura giusta per il vino: una tabella per semplificarvi la vita
Senza andare troppo per le lunghe, le regole da rispettare sono le seguenti.
- vini spumanti secchi dovrebbero essere serviti tra i 4°C e i 6°C.
- vini frizzanti e gli spumanti dolci fra i 6°C e gli 8°C.
- bianchi giovani fra gli 8°C e i 10°C
- i vini bianchi più strutturati, i passiti e i liquorosi bianchi tra i 10°C e i 12°C.
- i vini rosati e i rossi delicati tra i 12°C e i 14°C; i vini rossi giovani.
- Passiti e i liquorosi rossi tra i 14° e i 16°.
- i vini rossi di grande invecchiamento, con struttura e tannicità, tra i 16° e i 18°.
Da questo schema potrete facilmente capire, quindi, che tutti i vini (anche quelli rossi) specialmente in estate devono essere raffreddati prima di essere serviti. Le indicazioni sembrano molto semplici, vero? Nella realtà dei fatti, ammetterete che è molto più difficile attenersi rigorosamente a quelle temperature. Un sacco di problemi si mettono tra i fruitori di vino e “quella tabella”.
Temperatura di servizio del vino vs temperatura di degustazione
Uno di questi, ad esempio, è la confusione che facciamo tra temperatura di servizio e temperatura di degustazione. La chiamiamo temperatura di servizio, ma in realtà intendiamo la temperatura ottimale per bere un vino. Cosa significa? Che quando raffreddiamo il vino dobbiamo tener conto di alcune varianti: la temperatura ambientale, in questo caso sì, è fondamentale. Se fuori fa molto caldo, il vino che versate a 8°C si scalderà molto velocemente nel bicchiere. Se, ad esempio, è nostra intenzione sorseggiare il vino durante il pasto, questo dopo un po’ sarà abbastanza “brodoso”.
Anche la temperatura stessa del bicchiere influisce molto! In linea di massima, sappiamo che se è molto caldo, un vino ci mette due minuti a salire di 3°C. Già solo versandolo nel bicchiere, sale di almeno 1°C-2°C.
Come salvarsi, dunque? Facile: basta servire il vino a temperature leggermente inferiori a quelle indicate. In questo modo, nel tempo che intercorre tra il momento in cui lo serviamo e il momento in cui lo beviamo, la preziosa bevanda raggiunga la temperatura ottimale.
Il termometro vi sarà fondamentale per stabilire la temperatura del vino
Abbiamo quindi bisogno di un vero amico che ci consenta di stare tranquillo: il termometro. A sonda o a penna sarà perfetto. Se avete voglia di strafare, buttatevi sul termometro ad infrarossi.
Il termometro serve perché nessuno è in grado di stabilire con esattezza, soltanto assaggiandolo, se il vino è alla giusta temperatura. Anche con una grande esperienza, sbagliare di grosso (anche 5°C) è facilissimo. Per cui non preoccupatevi se avete bisogno di un supporto che vi aiuti.

