Scoprite con noi storia e ricetta del Whiskey Sour, un cocktail senza tempo e ormai adatto a tutti i periodi dell’anno!
Il Whiskey Sour è uno di quei cocktail che significa “certezza”. Occorrono pochi ingredienti per un drink davvero piacevole e fresco: Bourbon whiskey, succo di limone, sciroppo di zucchero, albume. Per quanto riguarda la seconda parte del suo nome, abbiamo già visto parlando del Daiquiri cosa significa cocktail sour (per i più pigri, è un cocktail in cui si miscela una base di distillato con una parte acida e una parte dolce).
Il Whiskey sour è adatto come aperitivo in riva al mare e in città, ma anche bevuto nel post cena regala piacevoli emozioni, la sua maggiore prerogativa sembra essere proprio la flessibilità.
Per un Whiskey Sour perfetto, serve anche l’agrume giusto
Facile da eseguire anche a casa, lascerà i vostri amici sbalorditi. L’importante per la riuscita di questo cocktail è l’utilizzo di un buon limone, sceglierlo al giusto grado di maturazione può fare davvero la differenza e questo perché occorre che il succo non sia troppo amaro, altrimenti andrà a coprire tutti gli altri ingredienti, creando disequilibrio.
Storia e ricetta del Whiskey Sour
La storia: c’entra un limone cileno!
Andando avanti nel nostro percorso alla scoperta della storia dei cocktail, stiamo sicuramente imparando che la nascita di uno di questi risulta sempre una faccenda molto controversa da analizzare. Quindi mettiamoci comodi e iniziamo questo viaggio alla scoperta della storia del Whiskey sour.
Per alcuni è nato in Cile, con maggiore esattezza nel porto di Iquique, nel 1872, per mano di un maggiordomo, di nome Elliot Stub, appassionato di miscelazione di drink e con il sogno nel cassetto di aprire un cocktail bar.
Elliot Stub, in una delle sue tante prove, un giorno e per caso (accade quasi sempre così!) arrivò a creare questo drink. Pensò in maniera fortuita di miscelare il bourbon con del succo di limone di Pica, conferendo al drink un gusto più amaro di quello che siamo soliti bere al giorno d’oggi. Il limone di Pica, altro non è che un piccolo limone molto profumato e aromatico, prodotto solo nell’Oasi di Pica, in Cile.
Come vi avevo anticipato, l’attribuzione dei natali del Whiskey sour non è cosa semplice, sebbene ci siano numerosi racconti a favore di questa teoria, quella più accreditata, anche grazie ad una testimonianza storica precedente, è quella che fa risalire i natali al 1862, dieci anni prima, quando questo drink venne descritto nel famoso “The bartender’s guide: how to mix drinks” di Jerry Thomas.
Quali sono i segreti del successo per il Whiskey Sour?
È un cocktail che si presenta in modo molto elegante e la sua dolcezza con quel tocco di acidità riesce a conquistare sempre tutti, soprattutto se si presta attenzione alla scelta degli ingredienti come dicevamo in precedenza, e si usa un ottimo Bourbon, che è un whiskey (scritto con la -e- , invece di whisky scritto così, perché quest’ultimo modo si usa solo per lo Scotch whisky, per i prodotti americani la dicitura corretta è whiskey con la -e- per l’appunto). E infatti il Bourbon è prodotto in America, per gran parte nello stato del Kentucky, vede al suo interno maggior parte di mais (51%) e la restante parte è di frumento, segale e orzo (questa miscela viene chiamata mashbill). Viene fatto invecchiare per minimo 3 anni in botti di quercia o rovere vergine americana precedentemente carbonizzate.
“Signorina Morris, sono perfettamente in grado di prepararmi la colazione da solo. Infatti, questa mattina ho mangiato un panino al burro di arachidi e due Whiskey Sour!”
Gli amanti del cinema degli anni 50 del Novecento riconosceranno di certo la frase recitata da Tom Ewell. Si tratta del film “Quando la moglie è in vacanza (1955)” con la bellissima Marilyn Monroe, in cui lui rimasto in città da solo è combattuto tra la fedeltà a sua moglie, che si trova appunto in vacanza con tutta la famiglia, e l’affascinante vicina di casa, annunciatrice tv, interpretata da Marilyn Monroe.
Per quanto riguarda la storia del Whiskey Sour, penso di avervi raccontato abbastanza. Non resta che passare alla sua ricetta.
La ricetta del Whiskey Sour secondo l’IBA
Se vi ho fatto venire voglia di rivedere la pellicola e sorseggiare un ottimo Whiskey sour, di seguito le indicazioni per prepararlo a casa. Per dosi e procedimento ci affidiamo come sempre all’IBA (International Bartenders Association).
Ingredienti
(dosi per 1 cocktail)
45 mL di Bourbon whiskey
25 mL di succo di limone fresco
20 mL di sciroppo di glucosio
20 mL di albume d’uovo (facoltativo)
Ghiaccio q.b.
1 ciliegia al maraschino
1 fetta d’arancia non trattata
Attrezzi utili
1 shaker
1 colino
1 bicchiere rocks o 1 bicchiere cobbler
Procedimento del Whiskey Sour perfetto
- Per prima cosa riempite lo shaker con tutti gli ingredienti, se opterete per aggiungere l’albume assicuratevi che le uova siano biologiche e freschissime.
- Chiudete lo shaker e agitate molto bene in modo energico, la prima volta in assenza di ghiaccio (dry shake). Questo movimento energico permetterà all’albume di dare una consistenza al vostro drink molto setosa.
- Adesso potete aprire lo shaker, aggiungere il ghiaccio e agitare nuovamente molto rapidamente, questo passaggio serve giusto a raffreddare il contenuto.
- Filtrate il tutto con un colino in un bicchiere cobbler o in una coppetta, se decidete per la versione in purezza.
- Invece, se decidete di servirlo “on the rocks” (letteralmente significa sulle rocce, in questo caso invece questa espressione indica la metodica di versare un liquore in un bicchiere con del ghiaccio), usate il bicchiere rocks, che è più ampio della coppetta e più adatto.
- A questo punto dopo aver aperto lo shaker, filtrate gli ingredienti sempre con un colino all’interno del bicchiere, già pieno di ghiaccio.
- Per guarnire usate una ciliegia al maraschino e una fetta d’arancia non trattata.
[Crediti Foto in Evidenza: Epicurious]


