Diciamoci la verità: sebbene abbiano una nascita relativamente recente, i bastoncini di mozzarella fritti sono pericolosamente buoni. È una di quelle cose che si ordinano ai pub e spariscono in un secondo, grazie alla loro golosità. E poi piacciono a tutti, quando sono in tavola anche gli adulti diventano come i bambini. La loro crosticina croccante e dorata nasconde un cuore scioglievole che fa venire l’acquolina.
Sebbene questa preparazione sia spesso associata al finger food ed al cibo veloce, la mozzarella panata e fritta è da decenni un classico cibo di recupero nelle case partenopee: in questa categoria, sono comprese anche la mozzarella in carrozza (infilata in due fette di pane in cassetta, successivamente panata e fritta), nonché la provola impanata. Uno spreco buttar via questi formaggi freschi a pasta filata, che in Campania rappresentano una sorta di sacramento.
In questa versione dei bastoncini di mozzarella fritti, vi suggeriamo alcuni consigli utili per la preparazione, nonché sulla selezione degli ingredienti.
Fare in casa i bastoncini di mozzarella fritti non è assolutamente difficile, se conosci gli ingredienti.
Qui, passo passo, vi spieghiamo come farli in modo perfetto. In Campania, si suol dire che fritta è buona anche una ciabatta: nel caso della mozzarella, fritta può diventare soltanto buonissima.
Ovviamente, friggere bene è condizione imprescindibile per ottenere dei golosi bastoncini di mozzarelle fritti: selezionate un buon olio di semi di arachidi e state attenti alla temperatura. La temperatura da tenere costante è 175°C. Salire sopra questo valore significa contribuire a generare degli inconvenienti di salute sul lungo termine, visto lo svilupparsi di sostanze potenzialmente dannose. Viceversa, scendere troppo di temperatura non darà un fritto performante in termini di gusto. Per sapere tutto sulla frittura, leggete la nostra guida!
Come scegliere la mozzarella?
Anche la scelta dell’ingrediente – in questo caso, la mozzarella – gioca la sua parte. Sappiamo bene che “mozzarella” indica soltanto il nome generico e ne esistono di tantissimi tipi: di latte vaccino e di latte di bufala, ad esempio.
Se non avete mozzarella o fiordilatte da riciclare, in giro per casa, vi diciamo un’alternativa: usate la mozzarella per pizza, quella in blocchi del banco frigo del supermercato. Una scelta impopolare, dite? C’è un deciso perché, ve lo spieghiamo subito.
La mozzarella per pizza è fatta appositamente per questo
Se vi state chiedendo perché, vi diciamo subito che la mozzarella per pizza contiene molto meno siero (quindi acqua), e ciò fa in modo che in cottura resti solida, pur fondendosi, e non dia problemi durante la frittura. Se volete utilizzare quella fatta con latte di bufala, che senza dubbio è più saporita, acquistatela qualche giorno prima e tenetela in frigorifero per almeno un giorno e di asciugarla ulteriormente con un canovaccio prima dell’utilizzo. In questo modo sarà possibile friggerla senza spiacevoli sorprese.
La mozzarella per pizza inoltre vi permetterà di avere tutti stick uguali e in questo modo la cottura sarà più uniforme. Utilizzare la frittura come metodo di cottura prevede una serie di piccoli ma importanti accorgimenti che, se utilizzati, ci aiuteranno ad ottenere un risultato super.
[Crediti | Foto e Procedimento di Francesca Pace per Gastronomica-Mente, 2022]









