Se avete voglia di un piatto fresco, saporito, che sia perfetto da portare sotto l’ombrellone o in ufficio, la panzanella toscana a nostro avviso è la soluzione giusta. Pochi ingredienti, economici e di facile reperibilità, ma sapientemente miscelati, rendono questo piatto una vera e propria esplosione di gusto, profumo e colore. Assieme alla pappa al pomodoro è uno dei piatti poveri e di riciclo più conosciuti e amati in Toscana.
In questa splendida regione è nata, molto probabilmente dal genio contadino, che aveva necessità di riciclare il pane raffermo, che veniva condito poi con ciò che si trovava negli orti: pomodori, cetrioli, cipolle in primis.
[Crediti | Foto e Procedimento di Francesca Pace per Gastronomica-Mente, 2022]

Ma che origini ha la panzanella toscana?
Molto probabilmente si può collocare la sua origine intorno al XIV secolo, poiché se ne trovano tracce in una poesia del Bronzino, che ne decantava le virtù e il sapore incredibili.
Anche il suo nome ha delle radici particolari, molto probabilmente indicava una panzana ovvero una pappa molle, oppure deriva da pane e zanella (dove la zanella è una tipica zuppiera).
In genere si fa con le verdure estive e quindi vi consigliamo di farla quando il clima ha temperature elevate, poiché risulta piacevole se consumata fredda, appena estratta dal frigorifero. Un’idea simile, da fare in inverno, è la ribollita che invece sfrutta gli ortaggi legati alla stagione più fredda.
Questa insalata di pane e verdure è perfetta da servire come aperitivo o come antipasto, ma è molto gradita anche come piatto unico.
Cosa non può mai mancare nella panzanella?
A nostro avviso tutti gli ingredienti sono fondamentali. Il pane, possibilmente quello sciapo toscano, con il suo gusto neutro va ad esaltare i veri sapori delle verdure. I pomodori devono essere maturi e succosi, l’aceto deve essere nella quantità giusta e l’olio deve essere di ottima qualità. Un vero toscano si rifiuterà di mangiarla senza la cipolla fresca affettata sopra. Per renderla ancora più gustosa è fondamentale farla riposare. Più tempo si lascia in frigorifero e maggiormente i sapori si mescoleranno creando un mix particolarissimo.
Che caratteristiche ha il pane toscano e perché si differenzia con gli altri?
Il pane toscano DOP è senza sale, si trova in varie pezzature e forme, va dal rombo al filone e il suo peso può variare dai 500 g ai 2 kg. La sua crosta è molto croccante ha una colorazione che tende al nocciola mentre la mollica è molto chiara con alveolatura non uniforme. Si chiama anche pane sciocco perché negli ingredienti manca il sale; per questo è perfetto anche e soprattutto per accompagnare salumi e formaggi tipici che in Toscana sono molto saporiti e sapidi.
Ovviamente se non riuscite a trovare questo tipo di pane, procedete con quello che avete in casa, magari mettete meno sale nel condimento, l’importante è che sia raffermo di almeno qualche giorno. Sappiate però che non sarà la stessa cosa: il gusto del pane salato sovrasterà quello degli altri ingredienti e il piatto non risulterà ben bilanciato. E’ tutta una questione di profilo gustativo: la panzanella toscana, come ogni altro piatto regionale, ne ha uno suo tipico. Il compromesso è sempre accettato, ma il sapore cambierà.



















