Insieme a pentole e padelle (di cui vi abbiamo illustrato pro e contro, divisi per materiali), i coltelli sono alleati insostituibili in cucina. I coltelli ci servono per preparare le pietanze alla cottura, per pulirli, porzionarli prima della mise en place. Ma non solo dobbiamo imparare ad usare i coltelli: dobbiamo sapere quale usare e in che occasione. Per questo motivo, esistono coltelli che non devono mai mancare nella vostra cucina. Non sono molti e, se imparerete ad utilizzarli nella maniera adeguata (e ad averne la giusta manutenzione) dureranno una vita.
Oggi siamo qui appositamente per proporvi una piccola guida sui coltelli che proprio non possono mancare nella vostra cucina.
Scegliere dei coltelli di buona qualità è il primo passo
I coltelli devono essere di ottima qualità sia a livello costruttivo che di materiali. Questo perché saranno più efficaci e dureranno di più nel tempo, a patto di “trattarli bene”. Sarebbe ottimale, quindi, evitare l’acquisto di set già preassemblati, che di solito sono realizzati con materiali più scadenti. Sarebbe meglio affidarsi a marchi più rinomati, che possono comporre buoni set, oppure ancora a produttori artigianali di coltelli.
Da quanti pezzi sono fatti i coltelli?
l coltelli sono composti da due elementi: lama e manico. A sua volta, la lama può essere suddivisa in cinque parti:
1. punta, la parte più delicata ma anche più precisa;
2. filo, la parte centrale affilata alla perfezione e utilizzata per il taglio;
3. dorso, la parte superiore più resistente ed utilizzabile, in particolari casi e con molto cautlea, anche per rompere ossa di piccole dimensione e carapaci di crostacei;
4. innesto, la parte finale della lama, utilizzabile per il taglio di alimenti più duri, data la distribuzione ottimale del peso;
5. raccordo, cioè il punto di unione fra lama e manico, dove è inserito il “salvadita”.
Esistono decine di tipi di coltello prodotti con i materiali più disparati, alcuni dei quali molto specifici e riservati ad un utilizzo professionale. Se siete alla ricerca del set di coltelli perfetto per un griller, vi elencheremo quali sono quelli proprio indispensabili.
Ecco i coltelli che non devono mai mancare nella vostra cucina
Coltello da cuoco – Trinciante
Si tratta sicuramente il più versatile tra i coltelli proposti, ed infatti è anche quello più usato. Ha una lama ampia e triangolare disponibile in varie misure (dai 15 ai 30 cm, ma per un uso domestico è bene non superare i 20). La sua particolare forma curvata facilita l’oscillazione e quindi è perfetto per affettare, tritare, sminuzzare e tagliare a cubetti. Se usato di piatto frantuma facilmente spezie, come l’aglio, o i carapaci dei crostacei. Non utilizzatelo per rompere le ossa. Non badate a spese per questo tipo di coltello. Nella maggior parte dei casi la lama è in acciaio inox, ma ultimamente ha preso piede quella in ceramica, più tagliente ma molto più delicata.
Spelucchino
Chiamato anche Tournier, scortichino o gobbino è disponibile in varie forme. Si tratta del tipico coltello da sbucciatura, per tagliare frutta e verdura, per pelare con precisione. La lama è lunga dagli 8 agli 11 cm e può essere liscia, incurvata o seghettata. Quella liscia è adatta al taglio dei cibi morbidi, quella curva è perfetta per sbucciare la fritta, quella seghettata è ideale per i pomodori. La lama corta permette di controllare al meglio il coltello ed eseguire tagli di precisione. Non usatelo mai per tagliare verdure più dure. Il materiale della lama può essere in acciaio al carbonio, che però può arrugginirsi più facilmente, in acciaio e in ceramica.
Coltello da verdure- Santoku
Il Santoku è sicuramente IL coltello che in assoluto ha avuto più successo negli ultimi anni. Abbiamo di fronte un coltello dalla lama sottile ma molto affilata, spesso con degli avvallamenti su entrambi i lati che servono a non far attaccare le fette appena tagliate, poiché creano un cuscinetto di aria tra l’acciaio e alimento. Di origine giapponese, questo coltello è adatto al taglio, sfiletta e disossa. La sua lama larga, lunga di 18 ai 22 cm, è perfettamente allineata nella parte alta al manico. Quest’ultima caratteristica lo rende un coltello perfettamente bilanciato, ergonomico e antiscivolo.
Coltello da pane
Il coltello con la lama seghettata o ondulata che permette di tagliare il pane senza farlo sbriciolare. Perfetto anche per i dolci glassati o le crostate. Deve essere molto affilato; la lama è lunga dai 15 ai 25 cm e non serve solo ad affattare il pane. Questo coltello è ottimo per tagliare verdure e frutti dalla buccia più dura, come la zucca, l’ananas o l’anguria, ma è perfetto anche per gli ortaggi con buccia lucida, come i pomodori o le melanzane. Non va bene, invece, per tagliare carne o pesce.
Coltello per sfilettare il pesce
Il coltello per sfilettare il pesce è venduto nella maggior parte dei casi con una lama in acciaio inossidabile di alta qualità. La lama deve essere flessibile in modo da permettere di sfilettare il pesce con facilità. Anche in questo caso, negli ultimi tempi stanno avendo un discrito successo anche i coltelli con la lama in ceramica, più pregiati ma sicuramente più delicati.
Coltello per disosso- Butcher
Coltello dalla lama stretta, lunga e con punta curva. Esiste in varie pezzature, dalla small all’extra large: dipende dalla grandezza dell’animale da disossare. Quello large (lama lunga dai 15 ai 18 cm) è ottimo per le trimmature di pezzi grandi nelle parti in cui non è necessaria molta precisione. Quello superiore ai 20 cm serve a disossare interi capi di bestiame e forse non è esattamente quello che vi serve! Vi consigliamo dunque di averne almeno un paio: quello small per il pollo e quello large. Se proprio volete disossare anche il prosciutto, allora dovete ache anche la taglia media (dai 13 ai 15 cm).
Errori da non fare con i coltelli
Come avevomo anticipato, acquistare coltelli di qualità è il primo passo per farli durare nel tempo. Tuttavia ci sono anche delle cose che non dovete fare mai, onde evitare di rovinare irreparabilmente questi preziosi utensili.
– Mai metterli in lavastoviglie: lavate i vostri coltelli sempre a mano con acqua e poco detersivo.
– Non utilizzate lo stesso coltello per cibi cotti e cibi crudi.
– Non riponete mai il coltello insieme agli altri, ma utilizzate la sua sacca o il classico ceppo in legno.
– Non riponete il coltello nel ceppo in legno senza averlo accuratamente lavato.
– Non utilizzate mai il coltello senza prima averlo pulito bene
– Non utilizzate un coltello poco affilato.
Come affilare i coltelli per farli durare nel tempo
Il modo migliore per affilare un coltello è quello di utilizzare strumenti elettrici appositi, veloci e precisi, che garantiscono ottimi risultati. Gli affilatori in accaio inox, invece, non sono pensati per riportarin vita coltelli che ormai hanno perso il filo, ma sono ottimi per prolungare l’affilatura e mantenere più a lungo l’efficienza del coltello.

